Le “aretinate” del weekend

Alcuni nostri concittadini proprio non ce la fanno, meno male che l’Ortica ha occhi ed orecchie dappertutto, e svela gli altarini.

Arriva la primavera !!!

Sabato, nella fontana di Villa Severi, col vento gelido, un giovane uomo in costume fa il bagno nella fontana.
Alle rimostranze dei frequentatori protesta, affermando che se loro possono portare il cane a spasso, lui può farsi un bagno.
Contento lui…

Cantieri 2.0

Sempre sabato c’è un trasloco alla Marchionna,
Giovani e meno giovani a guardare, magari con le mani dietro la schiena e a commentare come spostare questo e quello.
Un solo operaio in azione, evidentemente infastidito, che in un momento di pausa si è girato verso di loro, si è seduto e ha esclamato: “ora ve guardo io !”

 

                         Parcheggi creativi

C’è una macchina parcheggiata in zona via del Gavardello, e per legge non si può.
Il cartello messo dietro nel lunotto posteriore, afferma il contrario, poiché a fronte del motore fuso, pare che abbia preso accodi con la Municipale per la rimozione del lunedì.

 

Più siamo e più ci divertiamo !

Oggi all’Ospedale San Donato c’è stata l’inaugurazione della scultura dell’artista Enzo Scatragli, dedicata alle vittime del Covid; ma non era il sindaco che si lamentava dell’assembramento di troppe persone?Evidentemente per politici e soci la regola non vale, perché pur di fare la solita passerella  presenzialismo, c’erano quasi tutti, ammucchiati ed assembrati senza alcuna distanza tra di loro.
Se piazzavano la statua e poi si limitavano a un comunicato stampa, non era meglio?
Per loro non ci sono problemi, qualcuno tanto si è già vaccinato, e tra fotografi, amici, parenti imbucati e professionisti del buffet, il mucchio selvaggio era bello nutrito.

Aretini di serie A e aretini di serie C2 zona retrocessione…

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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