Altro che giallo, arancione e rosso: l’Arezzo è in un buco nero e non esce

PROMOSSI

I RICORDI: la partita col Modena evoca sempre scontri calcistici importanti. In passato abbiamo visto spesso delle belle partite contro i canarini.
Come non ricordare poi la mega trasferta del 21 gennaio 2001 (Serie C girone A) con un Modena lanciato verso la serie B a braccetto col Como, un tandem incredibile che si ripeterà anche l’anno dopo.
In quella partita un oceano di aretini invase il Braglia, dentro e fuori dal campo successe di tutto.
Forse dopo Ferrara nei primi anni ’90, resterà la trasferta in terra emiliana più ricordata.

NICCOLO’ BELLONI: nato a Massa il 10 luglio 1994 è un calciatore italianocentrocampista dell’Arezzo.
Così si legge sul profilo del giocatore ed forse l’unico caso in cui si può davvero parlare di giocatore di calcio.
Il resto dei suoi compagni, purtroppo, sono ancora troppo lontani da questa professione.

I NOMI: i nomi di molti giocatori dell’Arezzo sono importanti per la categoria ed hanno un passato altrettanto valido.
A questo punto vogliamo provocarli: possiamo avere una prestazione degna del vostro nome, cognome e curriculum?

GLI URLI DI CAMPLONE: è davvero difficile giudicare mister Camplone.
A noi appare come un buon allenatore, ma i risultati dicono il contrario.
Ma forse paga una gestione della rosa assolutamente improvvisata e confusionaria. Di fatto però c’è un elemento che ci piace e non dovrà mai mancare: gli urli dalla panchina.
Il mister amaranto ha un tono di voce che sovrasta tutti e nel silenzio del Comunale romba sopra tutte le voci degli attori in campo.
Prossimo Araldo.

SAN CORNELIO: il colle ci protegge e da sempre sovrasta benevolo la curva di casa.
Oggi in quella direzione erano presenti alcuni tifosi che si sono fatti sentire con urla pro e contro, a seconda di chi aveva il pallone.
Sprazzi di goliardia e aretinità che ci fanno sognare un calcio normale.

BOCCIATI

(con grande fatica)

LA STATISTICA: a memoria si fa fatica a ricordare un inizio campionato così disastroso, soprattutto tra le mura amiche.

I CAZZOTTI: si parte con una fila di cazzotti dati alla panchina da parte dello staff e dei giocatori del Modena.
Per fortuna questo vizio finisce subito.
Comportamenti da Terza Categoria.

LA DIFESA: tutt la squadra non gira, ma per vair motivi la difesa davvero non riesce a trovare sicurezza.
Saranno gli infortuni, sarà la sfortuna, sarà colpa del “caso” Benucci (gioca in un ruolo non suo), ma alla seconda infilata del secondo tempo il Modena passa in modo imbarazzante. Niente da fare, così non va.

L’ATTACCO: Cutolo e Pesenti.
Niente, Consistenza zero.
Capitano, o mio capitano.
Grazie di tutto!
Subito una statua in Guido Monaco accanto a Guido (il Monaco) e Corrado (il Pilleddu). Adesso però mi sa che è il caso di chiudere.

LA SOCIETA’: il tempo delle prove è finito.
Tra arrivi e partenze, in ufficio e in campo, l’Arezzo sembra un porto di mare.
Urge stabilità, molta stabilità.
Poche figure con ruoli chiari.
Sembra che le risorse economiche ci siano, non sprechiamole.

 

 

Luca Salvadori
Aretino di nascita e imolese per amore, divide la sua fede in parti uguali tra: Italia (qualsiasi sport), Arezzo calcio, U.S. Sampdoria, Chiesa Cattolica, Quartiere di Porta Sant'Andrea, Cesa in Valdichiana, Bassolà (quartiere degli Oci senza frontiere). Il tutto con grande equilibrio e faziosità.

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