Topinambur,intestino, diabete e grasso corporeo

Scrivo sul valore nutrizionale del topinambur, con l’invito a ad introdurlo nella alimentazione giornaliera per suoi effetti positivi sull’igiene e benessere intestinale e per il controllo della glicemia post prandiale, ottenuto attraverso la sua preziosa dose di INULINA.

Il Topinambur è un tubero ricavato da una pianta erbacea originaria del Nord America, introdotto in Europa nel cinquecento.
La polpa è carnosa e bianca, di sapore delicato, vagamente simile al carciofo, di cui è un buon sostituto in quanto più economico e pratico.
E’ una pianta erbacea con lungo stelo con un fiore che ricorda il girasole! Presente nei nostri campi.
Presente in commercio da ottobre a maggio.

TOPINAMBUR E INTESTINO
I valori nutrizionali del topinambur sono simili a quelli del carciofo, infatti ha un limitato contenuto di energia e contiene una buona quantità di fibre idrosolubili, in particolare l’inulina, una fibra idrosolubile capace di formare un gel protettivo sui villi dell’intetino tenue.
Il controllo della glicemia post prandiale è la base per stare in salute e recuperare un sano peso forma. L’inulina svolge una efficace azione probiotica nel colon, molto utile nella dispepsia e meteorismo intestinale.
L’inulina è capace di controllare l’assorbimento intestinale di glucosio e di colesterolo, contribuendo ad abbassare la glicemia e il colesterolo nel sangue.

I migliori sono quelli allungati, lisci e gialli.
Il topinambur è un tubero dotato di preziose virtù nutrizionali.
Innanzi tutto ha un gustoso sapore, misto tra patata e carciofo.
Il topinambur è indicato a chi vuole dimagrire e pulire il proprio intestino.
Il primo consiglio a chi mangia il topinambur: bere acqua in buona quantità prima di mangiarlo e dopo la sua ingestione.
L’unione tra acqua e l’inulina del topinambur crea una appagante sensazione di sazietà.

TOPINAMBUR E DIABETE
Il topinambur è indicato anche per i diabetici che devono controllare la quantità di glucosio assorbito dall’intestino.
Il topinambur regolarizza e rallenta l’assorbimento intestinale del glucosio con il risultato che la glicemia non subisce bruschi rialzi dopo il pasto.
Con il controllo della glicemia post prandiale otteniamo anche il risultato di abbassare la presenza di insulina nel sangue, ormone della fame e dell’accumulo di massa grassa e di favorire la comparsa del glucagone, che favorisce la uscita dei grassi dagli adipociti permettendo il dimagrimento.
Il topinambur è indicato anche in soffre di livelli elevati di colesterolo perché rallenta il suo assorbimento a livello intestinale.
Può essere mangiato crudo o cotto.

CRUDO e COTTO
I topinambur si possono mangiare crudi a fettine sottili o cotti, dopo averli pelati. Ridotti a cubetti di un cm di lato, necessitano di 10 min di cottura se bolliti, 15-20 minuti se stufati. Si può utilizzare in tutte le ricette, alla pari del carciofo.
Il topinambur lo si può ridurre in piccole strisce oppure grattugiare su insalate crude o in minestroni, passati di verdure o brodi vegetali.
Crudo mantiene tutte le sue proprietà nutrizionali.
Ridotto in piccole fettine è più digeribile.
Lo si può aggiungere, sempre ridotto in sottili fettine, in una classica insalata di verdura fresca di stagione. Si può fare una gustosa crema di topinambur.
Si può grattugiare la sua polpa cruda in varie ricette.
Comunque anche cotto va ridotto in cubetti, in piccoli pezzetti.
Può essere usato in tante ricette al pari del carciofo o della patata.
Più si riduce come volume e consistenza e più è digeribile.
Il topinambur è può essere acquistato in ogni supermercato o negozio, da ottobre a maggio.

AZIONI SALUTARI
– tonico intestinale
– favorisce la peristalsi
– combatte il meteorismo
– effetto contro stipsi
– controlla l’assorbimento intestinale del glucosio
– contribuisce al controllo del colesterolo
– contribuisce a ridurre i trigliceridi nel sangue
– azione prebiotica (favorisce la crescita dei Bifidobatteri e Lattobacilli )
– interviene nella disbiosi intestinale

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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