Grasso corporeo e decatimento cognitivo cerebrale

Non riuscire a ritrovare bene la propria auto lasciata in un parcheggio, avere una progressiva riduzione della percezione degli odori con riduzione olfattiva, intercalare nel parlare la parola “coso-cosa”, non ricordare le facce delle persone … sono alcuni segni e sintomi di un decadimento cognitivo cerebrale.

Esiste uno stretto rapporto tra il cervello e il grasso corporeo, in particolare con il grasso viscerale (grasso contenuto all’interno della cavità addominale).

Gli adipociti viscerali aumentati di volume per un eccesso di trigliceridi alimentari al loro interno producono le citochine, proteine infiammatorie: TNF alfa, Interleuchina – 6 che possono entrare nel sangue e arrivate nel cervello generano una neuro infiammazione con degenerazione dei neuroni cerebrali.
Adipociti ipertrofici viscerali causano la comparsa di uno stato di insulino resistenza diffuso su intero organismo, compreso il cervello, condizione che e’ un rischio di decadimento funzionale e strutturale dell’ intero organismo, del cervello.
Lo stato di insulino resistenza favorisce l’accumulo di grasso corporeo, in particolare viscerale e addominale.
Così si istaura una circolo vizioso che va interrotto per la salute del cervello e dell’intero organismo.

Occorre uscire dallo stato infiammatorio sistemico e dallo stato di insulino resistenza generato dal grasso corporeo viscerale attraverso un metodo di alimentazione consapevole non più basato sul calcolo giornaliero delle calorie ma sulla qualità molecolare degli alimenti, cioè sulle molecole alimentari che introduciamo ogni giorno con il cibo.
Per uscire dallo stato di insulino resistenza occorre tenere sotto controllo il livello della glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue) dopo ogni pasto, con la conseguente riduzione della secrezione dell’insulina, ormone del dopo pasto.
Per uscire dallo stato di insulino resistenza occorre ridurre l’accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica).
Occorre attività motoria aerobica e di resistenza per introdurre maggiori volumi di ossigeno e aumentare massa magra muscolare.
Per valutare la presenza nel proprio organismo uno stato di insulino resistenza occorre eseguire queste analisi sangue: – glicemia – insulina- emoglobina glicata ed applicare indice H.O.M.A.

Per valutare uno stato di infiammazione sistemica si può eseguire la ricerca di proteina c reattiva nel sangue. La conoscenza crea salute.

Buona giornata in salute.
Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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