La tazzina di caffè

La caffeina e altre molecole contenute in una tazzina di caffè agiscono sul nostro patrimonio genetico, sul nostro DNA.

La modulazione genica prodotta dalla caffeina induce funzioni che noi avvertiamo con segni e sintomi positivi, come maggiore attenzione, più slancio, un tono dell’umore migliore, diuresi… aumento dell’acidità gastrica per incremento della secrezione di acido cloridrico.
Ogni volta che beviamo una tazzina di caffè, la caffeina e le altre molecole del caffè, entrano in ogni nostra cellula.
Tutto il nostro organismo può essere attraversato da una tazzina di caffè!

Quando nello stomaco non è presente alcun cibo, la caffeina un incremento della secrezione acida gastrica.
È per questo motivo che il caffè deve essere bevuto sempre dopo i pasti.
A stomaco vuoto, in soggetti sensibili, l’incremento di acidità generato dalla caffeina può causare lesioni della parete dello stomaco con comparsa di gastrite, ulcera, bruciore, reflusso gastroesofageo. Prendere il caffè con un po’ di latte non blocca la secrezione di acido cloridrico, quindi è inutile.

Occorre introdurre con la tazzina di caffè un alimento per riuscire a controllare l’azione dell’acido cloridrico!
Oppure bere acqua al fine di ridurre il tempo di permanenza del caffè all’interno dello stomaco!
Chi ha reflusso gastroesofageo si astenga dall’assumere caffè.

Consiglio di sorseggiare una tazzina di caffè mangiando yogurt. L’effetto della caffeina combinata con lo yogurt è più duraturo nel tempo.
Cioè i benefici del caffè possono essere prolungati rispetto alla semplice tazzina.
E lo stomaco sta meglio.

Zucchero bianco o zucchero di canna?
Non c’è differenza!
Meglio senza zucchero.
Il caffè è amaro, è il suo carattere.
Mettere zucchero nel caffè è un gesto che annulla il carattere del caffè.
È solo questione di abitudine e si può assaporare al meglio l’amaro del caffè, senza zucchero.
Non più di cinque caffè in una giornata.
È la dose che fa il veleno.

E mai a stomaco vuoto, a digiuno!
Quanti caffè al giorno prendete?
Riuscite a berlo senza zuccherarlo?

Buona giornata in salute.

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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