Il mistero delle mascherine

Con la paura del Coronavirus, gli aretini hanno saccheggiato farmacie, ferramenta e negozi di casalinghi, per procurarsi le mascherine.
Ma una domanda sorge spontanea: le usano ?

Per strada non si è visto praticamente nessuno indossarle, tranne pochissime eccezioni.
Si è visto solo qualche turista, specie giapponese, indossarle, ma fa parte della loro cultura da sempre, quindi non fa testo più di tanto.
La mascherina di garza poi limita ma non impedisce ai batteri e al virus di contaminare le persone, sia chiaro.

Ma l’aretino, che se ne fa alla fine ?
A parte che, modaiolo come è, se poi la mascherina fosse griffata sarebbe meglio della cinesata da mercato, probabilmente, perché l’apparenza conta.

Il sospetto è che probabilmente qualcuno le usi per giochi erotici di varia natura (dottore e paziente, et similia), oppure se le rivenda su Ebay a 200 euro l’una.

In attesa di Amuchina per tutti, invitiamo sempre le persone alla prudenza e al buon senso, ma non a lasciarsi andare al panico psicotico.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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