L’Arezzo pareggia al 96’: 1-1 contro il Como

Minuto 96, ennesimo cross nell’area del Como, Caso di testa indirizza verso la porta difesa da Facchin che però respinge, corto, e Tassi, nel posto giusto al momento giusto, mette in rete per il pareggio amaranto.

Partiamo dall’ultimo secondo per raccontare una partita che sembrava avere, per dirla con l’immenso Gianni Brera, “la Dea Eupalla” contraria ai colori amaranto.
Le avversità iniziano prima ancora che si conosca la formazione ufficiale.

Gabriele Gori è in tribuna a guardare il riscaldamento dei compagni.
Niente scontro tra le due coppie di attaccanti più prolifiche del girone.
Il Como può schierare Gabrielloni – Ganz ma l’Arezzo ha “solo” Cutolo affiancato, per l’occasione da Mesina.
Gli amaranto partono bene.
2’ ed è subito una bellissima azione tutta di prima che si sviluppa nella fascia sotto la tribuna. Solo una rimessa dal fondo ma le premesse paiono buone.
E’ poi Tassi che prende una respinta della difesa ospite e da oltre 30 mt effettua un tiro di prima intenzione potente e rasoterra che impegna Facchin nella respinta.
Ma se l’Arezzo non riesce a raccogliere i frutti del suo gioco il Como, alla prima occasione, passa in vantaggio con Gabrielloni pronto alla deviazione di testa di un cross proveniente da destra.
L’Arezzo accusa il colpo e perde lucidità.
Caso è l’unico vero pericolo nelle retrovie ospiti con i suoi improvvisi guizzi.

Al 44’ è proprio l’esterno amaranto a partire con una serpentina. Supera due avversari, entra in area e ne supera altri due prima di essere messo a terra.
RIGORE.
Si incarica della battuta Cutolo (oggi premiato per le sue 100 partite con la maglia dell’Arezzo) ma il tiro del rigorista e capocannoniere amaranto è lento e prevedibile così Facchin respinge.
Un’occasione d’oro per andare al riposo sul punteggio di parità gettata via e gli spettri che cominciano ad affacciarsi al Città di Arezzo.

Non si fa in tempo a riprendere il gioco che lo stesso Cutolo avverte un problema durante uno scatto ed è costretto a lasciare il campo.
Della super coppia del goal ora non c’è nessuno in campo.
L’Arezzo attacca ed il Como si schiaccia sempre di più nella propria metà campo ma le puntate dei padroni di casa non impensieriscono mai Facchin chiamato solo alla normale amministrazione.
Tutto sembra ormai volgere verso una sconfitta anche se del tutto immeritata.
Stanno finendo anche i sei (sacrosanti) minuti di recupero e siamo pronti a lasciare lo stadio con le “pive nel sacco” quando… arriva il goal di Tassi.

Certo l’Arezzo non ha giocato la sua migliore partita ma la squadra di Di Donato ha cercato il pareggio sino all’ultimo secondo, non si è mai arresa.
Forse non ha sempre espresso un gioco lineare, spesso ha provato con improbabili lanci lunghi da cui nulla scaturiva.
Ma alla fine, prova che ti riprova ecco il pareggio.
La classifica si muove, seppure impercettibilmente, e l’Arezzo mantiene quel punticino di vantaggio che le assicura il nono posto e l’accesso ai play off.

Un pari che, per come è venuto, da morale prima di un poker di gare estremamente difficili (Pro Patria e Monza fuori poi Siena in casa ed ancora Alessandria in trasferta) nella speranza che già dalla prossima tornino a disposizione i due bomber.

Alcuni momenti della partita (foto)

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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