Il cibo erotico è una bubbola? Dalla Nigeria gli afrodisiaci per il piacere delle donne

Il rapporto alimentazione e sessualità ci ha da sempre appassionato, o per la forma, o per il contenuto colleghiamo  alimenti e desiderio  in un’unione che scientificamente non è dimostrabile ma che tradizione, leggende metropolitane, credenze tribali e popolari hanno finito per alimentare con fantasie e immaginazioni.

Lo  spiega Gabriele Dominici, psicosessuologo dell’ Università La Sapienza di Roma  alla testata Il Giornale.

Gli asparagi sono da sempre considerati alimenti afrodisiaci più per la loro forma che per altro: sono comunque ricchi di potassio, di vitamine del gruppo B e sostanze che favoriscono la produzione di ormoni sessuali maschili e la virilità.

Le ostriche, considerate alleate della sessualità fin dal tempi dei romani.
Sarà pur vero che contengono zinco, necessario per la produzione di testosterone e contengono anche aminoacidi che aiutano il rilascio di serotonina.
Ma da qui a dire che favoriscano l’ eros ne corre.

I funghi, soprattutto porcini, considerati un toccasana per la vigoria sessuale.
Anche qui la loro nomea fa parte della leggenda, ma quasi esclusivamente per la loro forma fallica.

I fichi, a cui si attribuiscono qualità performanti solo perché era una pianta associata a Priapo, dio greco e romano della fertilità.

La banana, ricca di potassio e vitamina B6, quindi alleata del testosterone.

Il peperoncino che produce un’ immediata sensazione di calore e bruciore: e si sa che sesso e calore viaggiano di pari passo.
Tuttavia il peperoncino, vasodilatatore, perché faccia davvero effetto dovrebbe essere assunto con una regolarità che non è certo tipica delle nostre tavole.

Il cioccolato: gli Atzechi consideravano il cacao rigeneratore delle umane fatiche e toccasana per i momenti di intimità.
Contiene, è vero, la feniletilammina, una sostanza dalla quale deriva benessere ma si tratta di una sensazione generale e non specifica della sfera sessuale.

La mandorla, il cui olio, dolcissimo, veniva nell’ antica Roma impiegato nei massaggi; ed il massaggio può essere anche di natura erotica e le mani che scivolano sul corpo alimentano una straordinaria fantasia.

Il tartufo: nel Medioevo il medico Michele Savonarola lo prescriveva a corte, luogo dove l’ erotismo regnava sovrano a prescindere da questo tubero.

Il miele: nell’ antico Egitto ai novelli sposi si regalava, come dono di nozze, il nettare delle api in segno di dolcezza e prosperità; da qui il detto ‘luna di miele’.

Negli ultimi tempi si parla anche degli afrodisiaci nigeriani che stanno cambiando la vita sessuale delle donne
in particolare del progetto di Amra Mansur, la donna che con i suoi afrodisiaci sta rivoluzionando il ruolo della donna in Nigeria investendo nella Kayan Mata.

Afrodisiaci che partono dalla Nigeria e vengono distribuiti con successo in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, da Cipro a Dubai passando per Istanbul.

Il miele è solo uno degli ingredienti.
Poi spezie come cannella, cardamomo, semi di senape, peperoncino, datteri e canna da zucchero.
Erbe, radici, polveri tipiche che si trovano solo in Nigeria, specialmente attorno a Zamfara, Gusau e Sokoto”.

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