Putin denuncia il rischio della scomparsa della civiltà delle muffolette per via di una guerra nucleare, e meno male che c’è Arezzo Città del Natale…

Come tutti gli eventi avrebbe i suoi aspetti positivi e altri negativi.
Un conflitto nucleare secondo Putin potrebbe essere alle porte e nel mondo ci si preoccupa poco di questa possibilità.

“La nostra civiltà rischia di scomparire”, ha detto il duce russo, e sinceramente, visti i risultati, non ci sentiamo di considerare questa eventualità come soltanto negativa.

Intanto scoprire che “la nostra civiltà” sia la stessa di Putin fa rabbrividire; poi leggere le ultime pagine scritte dal compianto Zygmund Bauman, che ci ricorda la scomparsa della morale e la difficoltà della sua ricostruzione, mette davvero tristezza.

Ci pensa Arezzo Città del Natale a sanare tutto.
Lì svuotiamo i portafogli con il sorriso a venticinque denti, perché i soldi per salvarne 32 non li abbiamo, e ci sentiamo felici.

Milioni di incassi da parte dei tirolesi, che ci vendono molta paccottiglia a prezzi esagerati, sono lì a certificare la nostra incoscienza.
Luci, sorrisi, bagordi e un paio di inutili muffolette di pelle e pelliccia dal costo inconfessabile ci consoleranno. Non le indosseremo mai, perché è roba per freddi intensi e poca manualità.
Dalle nostre parti tengono le mani troppo calde e bisogna toglierle ogni due minuti per fare qualsiasi cosa, come bere un caffè o digitare su uno smartphone, oppure semplicemente prendere qualcosa che abbiamo nelle tasche o in borsa.

E’ la civiltà che ci fa sentire felici portando le muffolette in vendita ad Arezzo che bisogna debellare, con qualsiasi mezzo, anche nucleare…

muffole volpe

 

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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