Arezzo non è una città per incontinenti

Gamurrini abbiamo un problema ?
No, non a Houston ma ad Arezzo, dove la Città del Natale rischia di venire “allagata” di pipì.

Si, urina che i 200 mila visitatori (presunti o reali che siano) inevitabilmente da qualche parte dovranno fare.

Complice il freddo, qualche ora di passeggiata, una birretta ai Tirolesi, la bibita al figliolo, prima o poi a queste migliaia di cristiani a zonzo per Arezzo la pipì scapperà.
Dove farla ?

Ufficialmente la situazione bagni pubblici è questa: 6 bagni al parcheggio del Rossellino, 6 wc chimici al Prato, 6 bagni in muratura all’Emiciclo delle scale mobili, 6 bagni sotto le Logge, i bagni al Praticino e i bagni della Casina al Prato e al Bar Duomo, questi ultimi due a disposizione perché le strutture sono in affitto agevolato dal Comune.

Tirando le somme sono, più o meno, circa 30 / 35.

Non a caso il Gamurrini in un intervista esortò i commercianti a mettere a disposizione i loro bagni per i visitatori.

Ed ecco che scoppia la bega.

Secondo una normativa UNI EN 16194 che regolamenta eventi e manifestazioni, per ogni 250 persone circa necessiterebbero da 2 a 3 bagni.
Andando oltre e a tabella, quindi teoricamente per 200 mila persone occorrerebbero 1600 bagni disponibili.
L’amministrazione ne ha 1570 in meno.

Se anche la legge non è quella applicabile alla Città del Natale, il problema rimane comunque, legato alla logica dei numeri.

Non è scontato che i commercianti aderiscano con entusiasmo all’assalto di migliaia di persone che, magari senza consumare, si fiondano nei loro bagni, che poi dovrebbero pulire loro.

Bagni che dopo l’uso di centinaia di persone non sarebbero certo una oasi di pulito.

Non è raro trovare bar o esercizi che dicano che il bagno è rotto, non è agibile, che bisogna consumare per usarlo, o addirittura a pagamento.

Problema numero due; come può un disabile usare un bagno chimico, come ad esempio al Prato, dove tra la folla enorme del week end e il numero basso di essi, senza incorrere in problemi ?incontinente

Anche al Rossellino insorge un problema; ogni pulmann ha almeno 50 posti e molti di essi scaricano le persone per poi smistarle in centro.
Se anche 2 persone ogni pullmann (stiamo bassissimi) volessero usare i bagni, bastano 3 pullmann per riempirli.
Immaginate 200 (presunti) pullman o anche 100, con 5 mila persone che teoricamente devono pisciare.
Il caos.

Caro Gamurrini, caro Comanducci, come se fa ?Se vene a urinare a casa vostra ?
Si piscia a casa di Ghinelli ?
Ditecelo voi.

Arezzo città del Natale o dell’urina ?
Meno male che di muri abbondiamo in città, alla peggio si innaffieranno i capperi sui bastioni.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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