Ad Arezzo cascheno anche le palle non solo ai vivi ma dallo stemma

Non c’è da sorprendersi che ad Arezzo caschino anche le palle. Proprio così, le palle. E non solo ai vivi. Ma dallo stemma. Esattamente, lo storico stemma a forma di scudo inserito nel cosiddetto “Ponte dei Sospiri, quello non di Venezia ma che abbiamo anche ad Arezzo, in via G. Vasari, la strada in cui, quand’è Giostra, cavaliere e cavallo attendono il turno di entrare nella lizza di Piazza Grande. E’ venuto giù, ieri mattina, con il rischio di rompere qualche testa, ma diciamo subito che è andata bene. Ci voleva anche che cascasse una palla dallo stemma.

Dopo le scosse di terremoto, alè, anche gli allagamenti, tanto per gradire. E dopo una pioggia un po’ più forte del solito nella notte, alè ecco una domenica 6 novembre, giorno di Fiera dell’Antiquariato,prima con la città sott’acqua, poi con tanto di zone annegate nel fango fino alle ginocchia, sia in centro e sia nelle campagne. E come sempre e come prima si sono contati disagi e danni.

In una situazione come questa, è naturale che cadano giù anche le palle. Cascano perché, oggi come ieri, c’è nessuno che si occupi delle casse di espansione e nessuno che provveda a tenere in ordine le caditoie. Tutti bravi a fare gli aggiustini, dopo.

E se per caso, fai notare ad uno qualunque dei nostri politici cittadini, aggiustini della domenica, che forse sarebbe meglio cominciare a governare a modino il territorio, prevenendo gli allagamenti, che recitare la parte dell’angelo del fango, sai che ti risponde da sopraffino politico? Cerca di farti sentire in colpa, replicandoti: E te?, dov’eri? E te hai dato una mano? E te ti sei presentato volontario mentre io amministratore pubblico, sì? Ma presentati a risolvere qualche problema!, fammi il piacere, altrimenti non sei un politico, rimani un aggiustino!!

E per forza, poi, stramazzano le palle! E s’accasciano non solo ai vivi. Le palle vengono giù anche dallo stemma!

Come sono cascate le palle in arenaria dallo storico emblema dello stesso materiale che sormonta il “Ponte dei Sospiri”, l’architettonico cordone ombelicare tra Palazzo della Fraternita e all’altrettanto storico Palazzo vasariano delle logge, dove nei tempi andati aveva sede il tribunale.

Il distacco, fortunatamente senza conseguenza per qualche testa – ma il pericolo è stato concreto, dato che ieri era giorno di fiera antiquaria – è ovviamente un incidente da attribuirsi forse alle scosse sismiche ma sicuramente alla pioggia battente venuta giù intensamente, causando i tanti allagamenti registrati in varie parti del territorio.

Ebbene, ha fatto cadere anche le palle e non è la prima volta che si staccano ma stavolta è emblematico che siano cascate in giorni in cui ad Arezzo anche i vivi hanno vari motivi di sentirsi venire giù le proprie. Con la differenza che nessuno le raccatta e le riaggiusta.

 

Felice Cini
Mi piacerebbe essere Tristano ma sono Felicino, vorrei essere qualcuno ma sono nessuno. Mi piacerebbe raccontare qualcosa di buono ma non ho argomenti. Vorrei un argomento positivo sul mondo che ci circonda ma non mi piace granché ciò che ci circonda. Scrivo su l'Ortica per la mia passione per ciò che non va bene. Mi assomiglia.

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