Per il momento sono due vicende che hanno fatto solo la fortuna dei giornali, ma si tratta di storie infinite, molto diverse tra loro, che hanno in comune il fatto di essere diventate notizie tormentone. Secondo certi giornali, infatti, tutti i giorni son buoni perché arrivi la soluzione finale, ma il traguardo non viene mai raggiunto né per quanto riguarda le ricerche del corpo di Guerrina, né per l’acquirente di Banca Etruria.

Ormai non ci pare nemmeno di fare colazione al bar, se quotidianamente non possiamo leggere qualcosa di più o meno inutile su almeno una delle due vicende in questione.

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« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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