Una lettrice della zona Giotto ci segnala la diffusa maleducazione dei giovani aretini che frequentano l’area verde che risponde al nome di Parco Modigliani.
Un’area che nel tempo si è trasformata, anche arricchita di attività ludiche, ma che oggi non ha una vera e propria identità.
In ogni caso, durante l’estate, cioè in corrispondenza delle vacanze scolastiche, la signora ci segnala la presenza di tantissimi giovani dopo cena, che fino a tardi popolano il suddetto parco e animano le serate dei residenti con una serrata fila di schiamazzi, urli e bestemmie.
parco-modiglianiI primi ci viene da dire, caratteristici dell’età dei giovani, i secondi diremo caratteristici della maleducazione dilagante.
L’inizio della scuola corrisponde quindi con un taglio netto di queste presenze e di questo vociare.
Ci permettiamo infine di suggerire al parroco Don Giovanni, di cui si parla un gran bene, di farsi un giro al Parco Modigliani con secchiello e aspersorio, per benedire alberi, vialetti e panchine, che ad oggi risultano coperti di un manto di bestemmie frutto dei tre mesi estivi, degni della peggior cloaca romana.

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Aretino di nascita e imolese per amore, divide la sua fede in parti uguali tra: Italia (qualsiasi sport), Arezzo calcio, U.S. Sampdoria, Chiesa Cattolica, Quartiere di Porta Sant'Andrea, Cesa in Valdichiana, Bassolà (quartiere degli Oci senza frontiere). Il tutto con grande equilibrio e faziosità.

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