L’he’ vulsuta la bicigletta? O pedala, vai!

Qualche giorno fa, quando il calciatore De Feudis si è presentato agli sportivi aretini come nuovo componente della rosa amaranto, ha detto di essersi regolarmente allenato fino a pochi giorni prima. Evidentemente, però, non la pensa così il quasi anoressico preparatore atletico dell’Arezzo che, mentre i suoi compagni stavano giocando un’amichevole contro il Castelvetrano allo stadio Città di Arezzo (finita 2-2), lo ha sottoposto a una durissima serie di ripetute stronca gambe. Gradoni della tribuna salatati a due a due o uno per volta con la massima rapidità e per serie di otto volte consecutive senza sosta; roba da stroncare un capriolo, figuriamoci un calciatore “che si è allenato normalmente”. E senza contare gli altri esercizi e corse svolti poi ai bordi del campo… Un trattamento simile lo riservava Zeman ai suoi pupilli, quando allenava il Foggia dei Miracoli.

De Feudis 2

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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