PIEVE SANTO STEFANO (AR), 2 marzo 2026 – Avanza il Piano degli Interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della ex Strada Statale 3-bis “Tiberina”, nel tratto compreso tra gli svincoli “Pieve Santo Stefano Nord” e “Canili”. Questa mattina il Presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri, si è recato a Pieve Santo Stefano per un sopralluogo sull’infrastruttura oggi dismessa, incontrando il Sindaco Claudio Marcelli.
L’ex Tiberina rappresenta un collegamento strategico tra Toscana ed Emilia-Romagna e costituisce un’alternativa fondamentale alla E45, soprattutto in caso di emergenze o interruzioni. L’obiettivo del piano è rendere più agevole l’accesso ai valichi appenninici, snellire il traffico e garantire maggiore sicurezza alla viabilità del Centro Italia.
“Il recupero della Tiberina è un investimento strategico per la sicurezza della nostra rete viaria – ha dichiarato il Presidente Polcri –. Restituire funzionalità a questa infrastruttura significa garantire continuità ai collegamenti tra due regioni, sostenere le comunità locali e rafforzare un’arteria fondamentale in caso di criticità sulla E45. È un impegno che portiamo avanti con determinazione, consapevoli del valore che quest’opera ha per cittadini, imprese e territori. Per anni questa arteria è stata dimenticata, ma oggi stiamo rimettendo al centro le comunità dell’Appennino, garantendo loro collegamenti certi e continui. La Provincia di Arezzo farà la sua parte fino in fondo, rivendicando che questa opera strategica riceva tutte le risorse necessarie per essere completata.”
Il Piano prevede un investimento complessivo stimato in 39 milioni di euro e comprende interventi di consolidamento dei versanti, messa in sicurezza da frane e caduta massi, adeguamento dei ponti, regimazione delle acque, rifacimento della pavimentazione e installazione di nuove barriere e segnaletica.
Un primo finanziamento di 5 milioni di euro, assegnato con Decreto MIT–MEF n. 240/2023, ha consentito l’avvio del Lotto 1, articolato in due stralci. Il primo riguarda lavori su 1,2 chilometri a nord di Valsavignone, con ultimazione stimata al 30 giugno 2026. Il secondo prevede la progettazione del tratto successivo di 3,8 chilometri, con approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica prevista per settembre 2026.
Gli accordi istituzionali sottoscritti tra il Comune di Pieve Santo Stefano e le Province di Arezzo e Forlì-Cesena individuano la Provincia di Arezzo come soggetto attuatore. Due le intese siglate nel 2022: la prima tra Provincia e Comune per il tratto fino al confine regionale; la seconda, che coinvolge anche la Provincia di Forlì-Cesena, per l’intero collegamento fino a Bagno di Romagna.
“Desidero evidenziare la buona pratica istituzionale promossa dal Presidente della Provincia di Arezzo – ha sottolineato il Sindaco Marcelli – che ha voluto organizzare un incontro a Pieve Santo Stefano per illustrare nel dettaglio il programma dei lavori pubblici provinciali previsti sul nostro territorio. Successivamente ci siamo recati insieme in sopralluogo al cantiere della sistemazione della vecchia Tib3Bis, verificando lo stato di avanzamento degli interventi già realizzati e valutando le opere ancora necessarie alla completa riapertura della strada. È emersa anche la necessità di attivare iniziative congiunte tra Comune e Provincia per individuare nuovi finanziamenti, considerata l’assenza di una valida viabilità alternativa alla E45 e l’importanza strategica di questo collegamento per la mobilità del territorio. Un metodo improntato alla trasparenza, alla collaborazione e alla presenza sul territorio, fondamentale per offrire ai cittadini informazioni puntuali e garantire un costante monitoraggio delle opere pubbliche.”

