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📄 FONTE: comunicato stampa Comune di Arezzo
Mentre il sindaco Alessandro Ghinelli manifesta sotto il carcere di Silivri per difendere la democrazia europea e sostenere Ekrem İmamoğlu, ad Arezzo c’è chi difende un diritto più terra terra: avere risposte.
Perché mentre lui è in Turchia con Eurocities a parlare di stato di diritto, autonomia municipale e grandi principi, in Consiglio Comunale il suo banco era vuoto. Assente. E le interrogazioni restano lì, come le buche dopo un temporale.
Le domande? Tante. E mica leggere.
Si parla di barriere antirumore e antismog all’incrocio tangenziale/via Fiorentina/via Pitagora: previste o no? Perché chi ci abita respira e sente tutto, mica solo i discorsi sulla resilienza urbana.
Si chiede che fine abbiano fatto i lavori annunciati a febbraio 2024 per la riqualificazione dell’ex laghetto al Parco Pertini. Annunci fatti, rendering forse pure… ma le ruspe? Sparite come il traffico d’agosto.
Ai Bastioni, in piazza Edo Gori, c’è un immobile comunale dato in concessione a un privato, chiuso da tempo. Il Consiglio nel 2023 aveva chiesto di riprenderlo e assegnarlo al Quartiere di Porta Santo Spirito. Tutto fermo. Serranda giù e silenzio.
Poi c’è Piazza Giotto: inaugurazione in pompa magna poche settimane fa, foto, sorrisi, strette di mano. E ora? Di nuovo lavori. Ma che opere sono? Non si potevano fare prima? O l’inaugurazione andava fatta comunque, tanto per tagliare il nastro?
E le Case Popolari di via degli Accolti? Le risorse per la manutenzione straordinaria risultano già a disposizione di Arezzo Casa. Allora perché si rimanda ancora? Chi ci vive non aspetta un convegno internazionale, aspetta interventi veri.
Intanto il sindaco manda messaggi di solidarietà ad Ankara, partecipa a meeting, presidia simbolicamente davanti al carcere di Silivri Prison e parla di pluralismo e libertà fondamentali.
Tutto nobile, per carità. Ma ad Arezzo la libertà più invocata è quella di avere risposte chiare, tempi certi e cantieri che iniziano e finiscono senza diventare barzellette cittadine.
La democrazia europea è sacra.
Ma anche presentarsi in Consiglio Comunale e rispondere alle domande dei propri cittadini non sarebbe male.


Vabbé…Ghinelli incassata la rielezione avrà fatto più che altro il turista, però quella che si vede è una bella foto e l’iniziativa mi sembra importante…i sindaci europei che nella Turchia di (M)Erdogan testimoniano la solidarietà al sindaco di Istambul incarcerato perché osa battere il dittatore alle elezioni. E’ un’iniziativa di grande valore politico. Arezzo è una città molto ripiegata su sé stessa, sono sicuro che tantissimi cittadini neanche sanno che Imamoglu è incarcerato o se lo sono già dimenticato, e oggi in tanti hanno il mito dell’uomo forte al comando. Arezzo sino a poco tempo fa, a causa delle politiche finanziarie distorte di Erdogan, ha esportato una quantità incredibile di oro in Turchia. Che la Turchia venga considerata anche per altro mi sembra solo positivo.