Questo articolo usa ironia e linguaggio vernacolare per commentare fatti reali.
Oh gente, qua non se sta più tranquilli manco per mandare un buongiorno con la tazzina de caffè. Ora su WhatsApp gira de tutto: ballerine, nipoti prodigio, finti incidenti e dentisti da pagare sull’unghia. Ma la musica è sempre quella: cambia la scusa, ma la sòla è la stessa.
Te arriva el messaggino: “Ciao! Me voti la figlia della mia amica? Deve vince un corso de danza!”. E te parrebbe ‘na cosa simpatica, no? Clicchi el link, metti ‘l numero, infili el codice che t’arriva via sms… e zac! Hai appena regalato le chiavi de casa tua ai furbetti del quartierino digitale. Quelli se prendono l’account e cominciano a scrive a tutti i tuoi contatti manco fossero te.
Poi c’è la variante del nipote modello premio Nobel: “Aiuta mia cugina a vincere ‘na borsa de studio!”. E giù co’ lacrimuccia e clic. Risultato? Account sparito e rubrica usata come lista della spesa per nuove vittime.
E che se fa, ce se ferma? Ma manco per sogno. C’è anche l’amico col dente che pulsa: “Me presti mille euro? Te li ridò stasera!”. E tu, che vedi ‘l nome salvato in rubrica, manco te viene ‘l dubbio. Peccato che quell’amico magari è a magiasse ‘na pizza tranquillo e un ne sa niente.
Poi arriviamo al colpo basso: “Mamma, babbo, ho fatto ‘n incidente!”. Panico, bonifico, tasche svuotate. Oppure: “Ho perso ‘l telefono, scrivimi qua e famme ‘n bonifico che sò nei guai”. E giù altri soldi che volano via.
E che dire del pacco bloccato? Te stanno consegnado davvero qualcosa, arriva el messaggio: “Programma la consegna”. Clicchi, metti dati personali e bancari e voilà: i truffatori c’hanno tutto quello che gni serve per fare altri danni.
Le associazioni dei consumatori, come Adiconsum, lo dicono chiaro e tondo: un cliccate link sospetti, un date mai codici arrivati via sms, manco se ve scrive la vostra zia preferita. E soprattutto attivate la verifica in due passaggi su WhatsApp. È gratis e ve salva la pelle.
Se poi ve siete accorti troppo tardi, stop alle chiacchiere: bloccate ‘l numero, chiamate la banca, provate a fermare ‘l bonifico e fate denuncia alla Polizia Postale. Screenshot alla mano, perché le chiacchiere stanno a zero.
La verità è una sola: questi campano sulla fretta e sull’emozione. Basta fermasse dieci secondi, fare ‘na telefonata vera alla persona che ve ha scritto e chiedere: “Oh, ma sei stato te?”. Nove volte su dieci ve risponde: “Ma quale ballerina?!”.
Insomma, gente, occhio vivo e cervello acceso. Perché su WhatsApp ormai non balla solo la ballerina… ballano anche i nostri soldi se sta attenti.

