È questo l’anno dei record e dei tabù abbattuti per l’Arezzo. Dopo 60 anni gli amaranto espugnano il campo del Carpi e portano a +10 il vantaggio sul Ravenna, sconfitto a Terni per 2-0. Se nel 1966 l’esodo dei tifosi amaranto in Emilia fu dettato dal fatto che quella trasferta poteva, come in effetti fu, decretare la prima promozione in Serie B, oggi la vittoria, sommata alla sconfitta dei ravennati, non dà la certezza aritmetica, ma mette una seria ipoteca sul primo posto in classifica.
Da registrare anche il pari interno dell’Ascoli contro il fanalino di coda Torres, raggiunto dai marchigiani al 95’.
Le parti alte della classifica vedono ora l’Arezzo primo con 56 punti, seguito dall’Ascoli a quota 47 e dal Ravenna con 46. Lo score della squadra di Bucchi in questo 2026 è impressionante: 7 partite giocate, 6 vittorie e 1 pareggio, una sola rete subita e 6 gare consecutive con la porta inviolata. Se prima della pausa natalizia, tra amici, ci si addentrava in previsioni su quale potesse essere la situazione migliore per arrivare al turno di riposo, molti – e io tra questi – ci saremmo accontentati di molto meno, facendo poi perno sullo scontro diretto al Comunale. Chi avesse azzardato una previsione anche solo lontanamente simile alla realtà sarebbe stato preso per visionario.
Pronti via e l’Arezzo si procura subito due calci d’angolo. Ed è proprio sul secondo tiro dalla bandierina che Guccione porta in vantaggio la squadra di Bucchi. Il gol arriva direttamente da corner: Guccione calcia sul primo palo e sorprende Sall, che non interviene, e il portiere Sorzi che, forse ingannato dal compagno, non riesce a deviare. Sono passati appena due minuti dall’inizio della gara.
Il Carpi, a questo punto, è costretto a fare la partita e ad alzare il baricentro. Gli uomini di Cassani mantengono costantemente l’iniziativa, ma quelli di Bucchi non rischiano mai nulla. L’Arezzo ha la possibilità di ripartire negli ampi spazi lasciati dai padroni di casa, ma è troppo impreciso negli scambi e non crea pericoli a Sorzi. Dopo la mezz’ora gli emiliani calano il ritmo e allora gli amaranto tornano a manovrare, sempre senza affondare con decisione. A pochi secondi dal riposo, occasionissima per il Carpi: Verza, lanciato in velocità, supera di slancio Righetti ma, per fortuna dell’Arezzo, calcia alto sopra la traversa.
Al rientro in campo, subito tre cambi: due disposti da Bucchi, che lascia negli spogliatoi Mawuli e Righetti inserendo Ionita e Di Chiara, all’esordio con la maglia amaranto, e uno per Cassani, che sostituisce Cecotti con Rigo.
I padroni di casa partono forte alla ricerca del pareggio e potrebbero avere una ghiotta occasione con Sall, ma Gilli gli arriva da dietro e, di testa, mette il pallone in angolo tra la disperazione del giocatore del Carpi, che non lo aveva neppure visto.
L’Arezzo si fa vedere al 16’ con un forte tiro di Pattarello da fuori area che Sorzi respinge. Al 20’ ancora Carpi pericoloso: punizione dal limite per un fallo di Gilli su Sall, della quale si incarica Puletto. La palla colpisce la barriera e arriva a Rosetti che, da ottima posizione, tira in porta costringendo Venturi alla deviazione a terra. Il Carpi spinge con continuità e l’Arezzo fatica a superare la linea di centrocampo.
Alla mezz’ora Gilli si traveste da Superman e, in tuffo, devia di testa in angolo un tiro di Rosetti destinato in rete.
Nel primo dei sei minuti di recupero Stanzani calcia in porta, ma il palo salva l’Arezzo.
Finisce così, con l’Arezzo che torna vittorioso dall’insidiosa trasferta emiliana e può godersi con serenità il turno di riposo prima di affrontare il Gubbio, ancora lontano dal Comunale.
Foto: S.S. Arezzo

