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domenica, Marzo 15, 2026
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La “Teresina” e l’incrocio di Via Fiorentina

Cittadini e commercianti chiedono trasparenza su progetto, costi e tempi della rotatoria di via Fiorentina

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La “Teresina” non è la nonnina di Via Fiorentina.
La “Teresina” è un gioco di carte simile al poker che si svolge con alcune carte scoperte; il Banco decide il numero di carte scoperte.

La rotatoria di Via Fiorentina somiglia ad un giro di “Teresina”.
Il Banco, rappresentato dal Comune di Arezzo, ha deciso di tenere tutte le carte coperte tranne una; la sola carta scoperta è rappresentata dal magnifico cantiere che impalla tutto l’asse di Via Fiorentina e dei quartieri adiacenti.
Tutte le altre carte sono coperte.
Non si conosce il progetto, non c’è uno straccio di cartello che indichi l’inizio e la fine dei lavori (meno male sennò chissà quanti cartelli avrebbero dovuto rinnovare), non c’è un cronoprogramma.
Il comune ha pubblicato qualche disegnino ed ha fatto parecchi annunci, poi modificati, rivisti ecc..

Al tavolo di gioco, oltre al Comune, sono seduti altri giuocatori che sono rappresentati dai cittadini e dai commercianti.
Il banco (Comune) ha deciso che tutti gli altri giocatori partecipino a carte scoperte assumendosi l’onere di fare il giro dell’oca per tornare a casa, ripassando dal via, o di dover puntare sull’aumento del fatturato successivo al termine dei lavori; quest’ultimo termine si colloca in un futuro remoto non definito e non definibile.
Il banco (Comune) tiene le carte talmente coperte che, negli ultimi tempi, non fa vedere nemmeno dove sono gli operai del cantiere.
Da ultimo, il Banco (Comune) non riesce a contare nemmeno quanto c’è sul piatto, cioè quanto costa questa fantasmagorica rotatoria.

Forse è arrivato il momento che tutto il progetto, i documenti a corredo, il cronoprogramma, le spese già affrontate, gli stanziamenti e compagnia cantando, vengano pubblicati in bella vista sul sito del Comune, per delineare quella che la Vice-Sindaco, in un post di qualche giorno fa, ha definito una “rivoluzione”;
Per il momento i cittadini ed i commercianti dubitano che questa Giunta, visto l’imprinting politico, non abbia nel proprio DNA nessuna traccia di questa “rivoluzione”.

Un consiglio.
Il Comune dovrebbe cercare nei loro archivi chi sono i progettisti, i responsabili della sicurezza, le maestranze (fino all’ultimo dei manovali) dei due ultimi supermercati che hanno aperto o riaperto (MD ed Eurospin).
Loro (i supermercati) hanno scritto che avrebbero finito i lavori prima di Natale ed hanno dimostrato di esserne capaci.

P.S.
Speriamo che la ricerca abbia esito favorevole in tempi rapidi, visto che al Comune di Arezzo per trovare una pratica nell’archivio dell’ufficio edilizia ci vogliono 3 mesi.

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Botolo Ringhioso
Botolo Ringhioso
Gracido poco, ma colpisco forte.
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clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

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