Castiglioni ostaggio di transenne, scavi e cartelli messi lì “a sentimento”
A Castiglion Fiorentino ormai un cantiere non si nega a nessuno. Anzi, se ne apre uno nuovo mentre quello vecchio è ancora lì che fa compagnia ai piccioni. A denunciarlo è Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese, che racconta una situazione degna di una puntata speciale di Scherzi a Parte – edizione lavori pubblici.
In Via della Misericordia parte il secondo cantiere, mentre il primo – che doveva chiudere entro il 15 dicembre, ma non si sa di quale anno – è ancora bello aperto. Risultato finale: zona sbarrata, mezzo parcheggio di Via Fabianelli evaporato, accesso alla stazione bloccato come un trattore in salita. Residenti e commercianti? A fare slalom tra le transenne, con il sorriso tirato e la pazienza sotto le scarpe.
«I lavori servono, per carità – dice Brandi – ma qui non si programma nulla: si improvvisa». E infatti tra venerdì e sabato il traffico è andato in modalità liberi tutti: macchine incastrate, clacson a mitraglia e gente che chiedeva indicazioni pure ai gatti. Pare che nemmeno i vigili sapessero nulla: il cantiere è comparso così, come i funghi dopo la pioggia.
E non è un caso isolato. A Castiglioni i ritardi sono ormai una tradizione più solida del Palio: Stadio, Giardini, Scuola Materna Brogi, Via della Consolazione, Via della Cannella… un elenco che sembra la tombola, ma senza mai fare ambo.
«Non possiamo continuare così – conclude Brandi – perché i lavori pubblici non devono diventare ostacoli a tempo indeterminato. Qui non si chiede la luna: solo un po’ di programmazione, rispetto dei tempi e, soprattutto, rispetto per chi vive e lavora».
Tradotto in ortichese: fate i lavori, ma fateli bene. E magari avvisate prima, che Castiglioni non è un campo prova per le transenne a sorpresa.






