Sulla SR71 c’è un muro storico, coperto di rovi, che un tempo lavava i panni e oggi lava le coscienze. Nessuno lo vede, tutti ci sbattono davanti di corsa, mentre la strada colleziona incidenti come figurine. L’idea è semplice: invece di far finta di nulla, pulirlo, ricordare il passato e magari rallentare il piede. Perché la memoria, a differenza dei pedoni, dovrebbe avere sempre la precedenza. (n.d.r.)
Lettera – Un Muro Che Nessuno Vede
Un muro che nessuno vede, una memoria che stiamo perdendo (SR71- Frazione Olmo)
Alla Redazione de L’Ortica,
vi scrivo per segnalarvi qualcosa che tutti vedono, ma che nessuno guarda più. Lungo la Strada Regionale 71, poco prima della frazione Olmo arrivando verso Arezzo, sul lato sinistro della carreggiata, c’è un tratto di muro completamente coperto da erbacce e vegetazione.
Ogni giorno migliaia di persone ci passano davanti. Nessuno si chiede più cosa sia. Eppure quel muro non è un rudere qualunque. Erano le vecchie fonti e i lavatoi del paese: luoghi di vita quotidiana, di incontro, di identità.
Oggi sono invisibili, sepolti dall’incuria e dalla fretta. E mentre perdiamo la memoria del passato, continuiamo a percorrere una strada che negli ultimi anni è diventata anche teatro di troppi incidenti e di troppe vite spezzate.
Perché non trasformare questo luogo dimenticato in uno spazio di memoria? Un punto visibile lungo la SR71 dove fermarsi, rallentare, ricordare. Un luogo che tenga insieme la storia dell’Olmo e il ricordo di chi su quella strada non è più tornato a casa.
Basterebbe poco: pulizia, rispetto, una visione condivisa. Coinvolgere cittadini, istituzioni, associazioni. Restituire dignità a ciò che oggi è nascosto.
Finché su quella strada continueranno a morire persone, un luogo per fermarsi e ricordare non sarà mai una provocazione, ma una necessità.
Se riterrete che questa segnalazione possa interessare i vostri lettori, sarà già un primo passo per togliere questo luogo dall’invisibilità. In caso contrario, buon lavoro e grazie comunque per le notizie pungenti che ogni giorno riuscite a trovare raccontare.
Un abitante dell’Olmo che vede le cose e le segnala, nel pensiero di fare qualcosa di utile e bello per il paese.







