HomeSatira civicaQuestionario sulle case popolari: risponde l’inquilino, compila pure il termosifone (se va)

Questionario sulle case popolari: risponde l’inquilino, compila pure il termosifone
(se va)

In Comune scoprono che le case popolari esistono davvero: ora chiedono Come stanno messe

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Questionario sulle case popolari: risponde l’inquilino, compila pure il termosifone
(se va)

In Comune scoprono che le case popolari esistono davvero: ora chiedono Come stanno messe

Arezzo – Dopo aver interrogato pure i muri del Comune (che almeno stanno dritti), il consigliere comunale Michele Menchetti rilancia: nuovo questionario libero e anonimo destinato a chi abita nelle case popolari aretine. Un sondaggio democratico, moderno e digitale, che promette di scoprire finalmente quello che gli inquilini sanno da anni: se piove in casa, non è colpa delle nuvole.

L’idea è semplice: sentire “dalla viva voce di chi ci abita” com’è davvero la situazione degli immobili. Vivibilità, impianti, manutenzione, salubrità. Insomma: si vive, si sopravvive o si scappa.
Il questionario è online, perché se l’ascensore non funziona almeno il Wi-Fi forse sì.

Menchetti confida in una grande adesione, così da avere un quadro chiaro delle esigenze, dei rattoppi, delle pezze e delle preghiere necessarie. L’obiettivo dichiarato è nobile: partire dalla realtà vera per aggiustare l’azione amministrativa. Quella reale, non quella scritta nei comunicati.

E poi la stoccata finale, che non manca mai: il prossimo sindaco – magari di persona e non per interposta muffa – dovrà fare meglio di chi ha governato negli ultimi dieci anni, periodo in cui le “performance” sono state talmente basse che per trovarle bisogna scavare sotto l’intonaco.

Morale: compilate il questionario. Tanto è anonimo. E se non cambia nulla, almeno vi sarete sfogati. Che già quello, di questi tempi, è manutenzione straordinaria.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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