Arezzo – Dopo aver interrogato pure i muri del Comune (che almeno stanno dritti), il consigliere comunale Michele Menchetti rilancia: nuovo questionario libero e anonimo destinato a chi abita nelle case popolari aretine. Un sondaggio democratico, moderno e digitale, che promette di scoprire finalmente quello che gli inquilini sanno da anni: se piove in casa, non è colpa delle nuvole.
L’idea è semplice: sentire “dalla viva voce di chi ci abita” com’è davvero la situazione degli immobili. Vivibilità, impianti, manutenzione, salubrità. Insomma: si vive, si sopravvive o si scappa.
Il questionario è online, perché se l’ascensore non funziona almeno il Wi-Fi forse sì.
Menchetti confida in una grande adesione, così da avere un quadro chiaro delle esigenze, dei rattoppi, delle pezze e delle preghiere necessarie. L’obiettivo dichiarato è nobile: partire dalla realtà vera per aggiustare l’azione amministrativa. Quella reale, non quella scritta nei comunicati.
E poi la stoccata finale, che non manca mai: il prossimo sindaco – magari di persona e non per interposta muffa – dovrà fare meglio di chi ha governato negli ultimi dieci anni, periodo in cui le “performance” sono state talmente basse che per trovarle bisogna scavare sotto l’intonaco.
Morale: compilate il questionario. Tanto è anonimo. E se non cambia nulla, almeno vi sarete sfogati. Che già quello, di questi tempi, è manutenzione straordinaria.

