HomeSatira civicaArezzo, la musica disturba: artista di strada cacciata dal centro a colpi...

Arezzo, la musica disturba: artista di strada cacciata dal centro a colpi di segnalazioni

Chitarra, licenza e pazienza non bastano: tra segnalazioni e vigili, Maya è costretta a spostarsi di piazza in piazza per poter lavorare

-

Arezzo, la musica disturba: artista di strada cacciata dal centro a colpi di segnalazioni

Chitarra, licenza e pazienza non bastano: tra segnalazioni e vigili, Maya è costretta a spostarsi di piazza in piazza per poter lavorare

(Fonte: articolo di Francesca Muzzi – Corriere di Arezzo)

Arezzo – Nella città di Guido Monaco, dove la musica l’hanno messa pure sul pentagramma, oggi pare sia diventata roba da usare col contagocce. A raccontarlo è Maya, artista di strada, che da mesi si sposta per il centro storico con chitarra e voce, e che da altrettanto tempo viene invitata – con solerzia – a levarsi di torno.

La storia, raccontata dal Corriere di Arezzo in un articolo di Francesca Muzzi, è quella di una musicista che prova a lavorare dove la città dovrebbe respirare cultura. E invece no: Corso Italia, piazza Sant’Agostino, piazza San Jacopo, zona Pieve. Cambia la piazza, ma non la musica… né le lamentele.

Qualcuno chiama, la Polizia Municipale arriva, controlla, chiede la licenza (che c’è), poi però invita Maya a spostarsi. Perché la musica – si sa – disturba. Anche se è suonata a volume moderato, con pause educate e senza l’ombra di un amplificatore da concerto.

Maya non canta per hobby: con la musica ci vive. Lavora anche in una casa famiglia, ma per arrivare a fine mese ha bisogno di entrambe le entrate. E mentre lei continua a vivere in un sottotetto arrangiato, con fornellino e secchi quando piove, il suo “posto di lavoro” viene ristretto metro dopo metro.

La musicista si domanda anche se, oltre alle note, a dare fastidio possa essere la sua condizione di persona transgender. Lei stessa dice di non esserne convinta, ma il dubbio resta, soprattutto quando il confine tra tolleranza e fastidio sembra sempre più sottile.

Maya non si arrende: proverà ancora, magari in via Bicchieraia, più in alto, sperando che lassù la musica venga ascoltata invece che segnalata.
Perché in una città che si vanta della propria storia musicale, forse il problema non è chi suona… ma chi non vuole sentire.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Redazione
Redazionehttps://www.lortica.it/
L'Ortica: Notizie pungenti, d'intrattenimento e cronache locali. Le ultimissime notizie, ma anche critiche e punture, senza peli sulla lingua.

Punture scelte

Medioetruria, la neutralità viaggia in prima classe. Arezzo aspetta sul binario

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli  📄 FONTE comunicato stampa Comitato SAVA Il Comitato SAVA contesta la posizione espressa...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕