HomeSatira civicaArezzo, sindaci su "CarrettaComune" da rottamare

Arezzo, sindaci su “CarrettaComune” da rottamare

Sindaci in corsa, ma il Comune è una carcassa: guida solo per temerari

-

Arezzo, sindaci su “CarrettaComune” da rottamare

Sindaci in corsa, ma il Comune è una carcassa: guida solo per temerari

AREZZO, CERCANSI SINDACI CON PATENTE PER ROTTAMI — LA “MACCHINA COMUNE” ARRUGGINITA, SENZA BENZINA E CON NASTRO ADESIVO SUL MOTORE

Arezzo – C’è chi sogna la fascia tricolore, la foto sul palco, il taglio del nastro col sorriso da pubblicità del dentifricio. Ma nessuno – dice Giacomo Nebbiai della FP CGIL – pare essersi accorto che la macchina del Comune non è una berlina fiammante, ma un vecchio Pandino ’84 che si spegne ai semafori e perde pezzi a ogni buca.

Gli aspiranti sindaci fremono come bimbi sotto Natale, pronti a “governare la città”, ma nessuno sembra sapere che cavolo stanno per guidare. Altro che Comune: è un carro funebre amministrativo, con tre bulloni che tengono tutto insieme e un motore che tossisce peggio di un fumatore degli anni ’60.

Concorsi deserti!
Una volta c’erano folle di giovani a buttarsi sui bandi pubblici come zombi su un cervello fresco. Oggi? Zero candidati: manco un disperato cronico in cerca di lavoro. I ragazzi entrano, vedono lo stipendio e fuggono più veloci del bonus cultura.

Carriere bloccate!
Chi mette piede in Comune ci rimane incastrato come un gatto nella tapparella. Livello basso all’ingresso, livello basso alla pensione: una riproduzione perfetta del “Monopoli della sfiga”, passi dal VIA e prendi un buffetto sulla spalla.

E poi gli stipendi. Nebbiai, che ci vive dentro, lo dice chiaro: “Se andassi in un ufficio periferico di un ministero mi aumentano lo stipendio del 20% senza fare niente.”
Traduzione satirica: basta cambiare palazzo per guadagnare di più stando sempre seduti alla scrivania.

La CGIL non ha firmato il nuovo contratto nazionale perché – parole loro – è come offrire a un affamato mezzo cracker e dirgli che è una pizza. +5,78% di aumento per stipendi che già arrancano, mentre l’inflazione rosicchia più del 16%. I conti sono presto fatti: chi ha firmato ha consegnato ai lavoratori un portafoglio più leggero del 10%… e pure con un buco.

E poi il regalo natalizio più comico dell’anno: 100 milioni nel Fondo perequativo. Bene!
Anzi no.
Arrivano nel 2028.
Nel 2025 però bollette e mutui bussano alla porta come testimoni di Geova col calendario delle scadenze.

Nebbia(i) fitta sul futuro degli enti locali. Il quadro è chiaro: carenza di personale, stipendi da fame, contratti vecchi e sindaci pronti a scaldare il posto di comando senza sapere che sotto di loro ci sono viti lente, freni fischianti e la marmitta che urla vendetta.

Chi vuole fare il sindaco ad Arezzo si presenti con casco, martello, 3 kg di pazienza e tanta, ma tanta, voglia di bestemmiare in amministrativese.
Benvenuti nel Comune: la macchina c’è, ma serve spinta a mano.

1 COMMENTO

  1. Luoghi , politiche , attrezzature , logistica etc … rispecchiano i tempi.
    Ormai in giro lo stivaletto è amministrato/sminestrato trasversalmente dagli eventisti della filiera turistico/politica . Tutto vero che qualche soldo lo fanno girare ma fanno girare anche altro a molti , questi signori poi non accomodano mai abbastanza quello che consumano . Localmente il secondo motore/turistico , definito quello di riserva , e’ già diventato obsoleto e consuma troppo , meglio un paio di remi. Nel giro di pochi anni , dal Covid , in Italia siamo “trapassati” ad una guida con azionariato al 51% delle Associazioni , “tutte“, e lo Stato scavalcato per ora arranca al 49% , specialmente su questi temi. Temi economicamente erosivi ed illusori . Al primo stormir di frondi faremo la fine dello Sri Lanka che in un giorno ha visto scomparire il Pil legato al Turismo degli ultimi dieci anni , di fatto fallendo . Meglio i remi costano poco , fanno poco chiasso e torni a casa lo stesso . Basta non allontanarsi troppo dalla costa , non abbiamo una Città Oceanica e non dobbiamo scoprire nessuno , e viceversa !

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

Punture scelte

A Sharm scoperto il segreto per non lavorare: avere già i soldi

L’ex commerciante aretino Simone Benassi vive sul Mar Rosso grazie alla rendita e agli interessi bancari. Alò, risolto il problema dell’occupazione: mancava soltanto il...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕