Lo aveva preannunciato Bucchi in conferenza stampa: da quando a Livorno è arrivato Venturato, la squadra è completamente cambiata. E in effetti i labronici hanno meritato la vittoria grazie a un gioco aggressivo e a una pressione continua. L’Arezzo non è riuscito a trovare le contromisure e ha lasciato sul campo i tre punti, subendo la seconda sconfitta stagionale, la prima in trasferta.
La gara parte da subito con grande intensità. Al 1’ Guccione impegna Seghetti, che respinge in due tempi, e sulla ripartenza i padroni di casa rispondono con Peralta, costringendo Venturi alla deviazione in angolo. Per i primi venti minuti si gioca su ritmi alti, con rapide transizioni e occasioni da entrambe le parti. Successivamente, la partita viene spezzettata dai numerosi falli — mai cattivi, ma frutto dell’agonismo — commessi da entrambe le squadre.
Il Livorno passa in vantaggio al 38’ con Dionisi: errore in appoggio di Cianci, ripartenza rapida dei locali e palla che arriva all’attaccante, bravo a incrociare sul secondo palo e superare Venturi.
L’Arezzo non dà mai la sensazione di poter riprendere in mano la gara come spesso era accaduto in passato. Nella ripresa è ancora il Livorno a sfiorare il raddoppio al 10’, quando un altro errore amaranto consente a Di Carmine di calciare da posizione favorevole, ma il tiro finisce fuori. Potrebbe essere lo scossone per l’Arezzo, ma la reazione non arriva e al 14’ Noce firma il 2-0 di testa su cross di Mawete.
Bucchi prova la carta del doppio centravanti inserendo Ravasio per Guccione, affiancandolo a Cianci. La mossa però non produce effetti: nessuna vera occasione da rete per i due attaccanti amaranto.
Il gol dell’Arezzo arriva solo nei 9 minuti di recupero: Bonassi tocca con un braccio in area sul cross di Righetti, rigore. Pattarello trasforma e sale a quota 9 reti, ma è solo il gol della bandiera.
Oggi l’Arezzo non è stato all’altezza delle precedenti prestazioni. Merito al Livorno, ma anche una prova opaca della squadra di Bucchi, che non ha espresso il suo potenziale. Una giornata storta può capitare, e in 16 gare questa è la prima sconfitta realmente meritata. Contro il Guidonia fu un episodio a decidere, ma oggi il Livorno ha legittimato il successo.
Nulla cambia però nelle ambizioni dell’Arezzo: lunedì 15 alle 20:30 ci sarà subito l’occasione per rialzarsi nel posticipo contro il Pineto.
Foto S.S Arezzo




