Partita la campagna comunale che ha fatto crollare l’autostima dei padroni distrattiCASTIGLION FIBOCCHI — Nel pacifico borgo toscano, dove l’aria profuma di storia, vino buono e occasionalmente di sorpresa marrone sul marciapiede, il Comune ha finalmente detto basta.
B-A-S-T-A.
È partita l’operazione “Cacca Libera Mai Più”, una campagna di sensibilizzazione che, tra un cestino e l’altro, sta seminando più sdegno che un consiglio comunale con microfoni accesi per sbaglio.
Il messaggio ufficiale, esposto ovunque come se fosse il nuovo santo patrono, non lascia spazio a interpretazioni:
“SE MI ABBANDONI PER STRADA… LA CACCA SEI TU!”
Traduzione per i più lenti: se lasci la popò a zonzo, il problema non è il cane… sei te, bischero.
Sul manifesto, una cacca disegnata, piccola, rotondetta e pure tenerina, guarda i passanti con un’aria tipo:
“Scusami, eh, ma se sto qui non è colpa mia. Io l’ho fatta, lui non l’ha raccolta. Date le colpe al bipede, grazie.”
Dicono che la cacca raffigurata sia già diventata influencer su Instagram, con profilo verificato e hashtag #NonSonoMicaNataPerStrada.
Una parte dei padroni, presi dai sensi di colpa, ha iniziato a girare con rotoli di sacchetti enormi, roba che pare stiano per raccogliere il letame di un brachiosauro.
L’altra parte — i furbetti, gli strategici, i “vedo ma non vedo” — continua imperterrita a guardare il cielo mentre il cane produce il famoso souvenir castigliese.
Intervistato un padrone colto sul fatto:
— “Oh ma io non l’ho visto! Stavo guardando il cellulare!”
Peccato che il cane gli fosse praticamente seduto su un piede.
Il Comitato dei Cani di Castiglion Fibocchi ha diffuso un comunicato ufficiale (annusato e approvato all’unanimità):
“Ringraziamo il Comune che finalmente riconosce ciò che sosteniamo da anni: noi facciamo il nostro lavoro. I padroni, invece, a volte no.”
Inoltre, pare che alcuni cani stiano iniziando a portare essi stessi i sacchettini ai padroni con aria di rimprovero.
Testimonianza giunta da un residente:
— “Il cane di mia cognata gliel’ha tirato addosso. E secondo me c’aveva anche ragione.”
IL COMUNE: ORGOGLIOSO E COMBATTIVO
Il sindaco, fiero davanti al municipio medievale che sembra dire “qui le cacche non passeranno”, ha dichiarato:
“Non è solo una campagna. È una missione. Una crociata. Una rivoluzione culturale.
Se anche solo una cacca in meno finirà sotto una scarpa di un cittadino, avremo vinto tutti.”
Si vocifera inoltre che la seconda fase della campagna possa includere:
- droni con megafoni che urlano “RACCOGLIIII!”
- cani addestrati a guardare i padroni con aria giudicante
- sacchettini profumati al tartufo per invogliare i più pigri
- multe scritte direttamente sulla suola delle scarpe dei trasgressori
Castiglion Fibocchi lancia così un messaggio forte, chiaro e soprattutto puzzolente quanto serve:
la civiltà si misura nel sacchetto, ragazzi.
E se qualcuno proprio non vuole raccogliere…
…beh, la cacca è lui.



