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mercoledì, Dicembre 17, 2025
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Arezzo, nuova discarica: scalinata segreta diventa il regno della lercionaggine.
” Bidoni ? no grazie, ci piace buttare giù!”

Scalinata fantasma dietro l’Ipercoop trasformata in discarica da nottambuli zozzoni: tra lattine, cartacce e menefreghismo, il bidone resta il grande assente

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Dopo le immancabili segnalazioni di rifiuti abbandonati in città, in periferia, nei boschi, sotto ai ponti, sopra i tetti e probabilmente pure nei sottoscali dell’anima, ecco l’ultima perla:
nel parcheggio dell’Ipercoop, accanto a una misteriosa struttura idraulica (pare serva a pompare acqua, oppure bestemmie), si radunano branchi di giovani maleducati e lerci, a consumare sballi e gozzoviglie.

Nascosta dietro un innocente cubotto di cemento, forse dedicato al pompaggio dell’acqua… o forse delle bestemmie del manutentore… si apre una scalinata che porta dritta, dritta al nuovo TEMPIO DELLE SCHIFEZZE!
Giù in fondo, dove il sole non batte e il buon senso manco per sbaglio, si trova una collezione di rifiuti che neanche Mastro Lindo se la sentirebbe di affrontare: lattine vuote, bottiglie, bustoni, cartacce, sporco, smog e l’anima in vendita.
Una mostra moderna dal titolo: “BEVI, SBALLA, BUTTA E SCAPPA – Arte concettuale per cervelli in ferie”.
E pensare che tutto sta lì, a mezza scala: un angolino perfetto dove pare si radunino i campioni olimpici della disciplina “Littering Estremo“.
Altro che arrampicata sportiva, altro che Formula 1: qui la vera gara è buttare l’immondizia più lontano possibile dal cestino.
E i bidoni? Sono a pochissimi metri, nel parcheggio.
Ma evidentemente per qualcuno fare due passi verso il contenitore è fatica, mentre scendere le scale a fare lo sbracato è missione compiuta.
Sembra quasi un percorso a premi: scendi due gradini, bevi una birra, lancia la lattina e scappa.
Che poi, la scalinata, vista da fuori, pare l’ingresso di un rifugio antiatomico.
Invece è un rifugio antieducazione.

La vigna intorno è tranquilla.
La natura ringrazia… di poter finalmente imparare cosa sia l’inciviltà umana!
Il murales blu sulle pareti, mestamente, osserva l’accumulo di rifiuti, rassegnato come un professore di fronte a una classe di ripetenti cronici.

Ora:
Speriamo che l’addetto alla manutenzione della struttura, quando arriva, almeno segnali lo schifo.
Magari ci passa sopra beato, calpestando bicchieri, cartacce e resti di aperitivi come fossero coriandoli a Carnevale:
“Oh, ma io c’ho da lavorare, mica da pensare!” Insomma, ancora una volta:
il degrado chiama altro degrado.
E Arezzo risponde puntuale come il treno in ritardo: “eccomi, presente!”
Pare che la distanza tra civiltà e inciviltà non si misuri in metri… ma in neuroni mancanti.

Morale della favola?
Il littering – cioè l’arte sopraffina di buttare rifiuti a terra – è un comportamento incivile, antisociale, egoista…
e soprattutto da bischeri certificati.
Perché i contenitori ci sono. E anche quando non ci fossero, non è che uno può pensare: “Oh, ‘un vedo il cestino… allòra butto in terra!” Quanto ci vuole a portarsi il sacchetto dietro? Cinque grammi di civiltà.
E anche quest’anno, la medaglia del buon senso…
va a qualcun altro.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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