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Lucignano, il Bosco Inglese diventa il cesso comunale! Tra rifiuti, danni e barbecue sfasciato: viva la civiltà!

Lucignano – Dove la natura offre, e l’inciviltà distrugge. Barbecue sfasciato, rifiuti ovunque e cervelli in ferie

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Lucignano, il Bosco Inglese diventa il cesso comunale! Tra rifiuti, danni e barbecue sfasciato: viva la civiltà!

Lucignano – Dove la natura offre, e l’inciviltà distrugge. Barbecue sfasciato, rifiuti ovunque e cervelli in ferie

Ma che bello, oh! Anche stavolta il popolo del panino unto e della lattina volante ha colpito.
Il Bosco Inglese, quel posticino tranquillo dove qualcuno aveva pure avuto la santa idea di mettere tavoli e barbecue per far star bene tutti… ora sembra il dopo-sagra del degrado.

Bicchieri e cestini rovesciati, sporcizia a livelli olimpionici.
E come ciliegina sulla torta, la struttura del barbecue è stata sfasciata, come se si trattasse di un atto eroico. Complimenti, davvero: un applauso al senso civico di questi campioni del menefreghismo.

C’è chi dona un’area verde (donata con generosità dal gruppo Crazy Town) per far godere la gente, e chi ci torna solo per lasciare un campo di rovine.
Pare che la missione sia chiara: distruggere tutto quello che funziona, che “tanto paga il Comune”.

E così, nel cuore del bosco, invece del profumo delle grigliate, ora c’è puzza di plastica bruciata e di vergogna collettiva.
Perché, diciamocelo: qui non manca la vigilanza, manca la testa.

Se il Bosco Inglese avesse una voce, probabilmente griderebbe:

“Rimettetemi il filo spinato, almeno i maiali stanno fuori!”

Ma no, niente, qui si continua a fare finta di nulla.
Intanto i soliti pochi deficienti con il cervello spento vincono ancora.
E noi perdiamo un altro pezzo di decoro, a causa della solita manica di maleducati rovina tutto, quattro bifolchi senza rispetto che hanno trasformato il giardino in un letamaio a cielo aperto.

Ma la verità è semplice: non servono più regole o telecamere, serve educazione.
Serve imparare che il mondo non è la propria discarica privata.

Il solito schifo all’italiana, dove la maleducazione vince sul buon senso.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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