Non è un film di Dario Argento, ma la cronaca nuda e cruda raccontata dal Corriere di Arezzo: ogni mattina, prima che il sole s’alzi e i baristi bestemmino per la macchina del caffè, un’anziana signora si presenta in piazza San Jacopo armata di sacchetti, granaglie e perfino carrello della spesa.
Obiettivo: imbandire il buffet all-you-can-eat per i piccioni.
Risultato: il centro storico ridotto peggio del cesso della stazione dopo il passaggio del Frecciarossa. Serrande imbiancate, balconi devastati, statue trasformate in “fontane a spruzzo” e motorini che ormai necessitano del tergicristallo.
I residenti parlano di “catastrofe biologica”, i commercianti raschiano le saracinesche con la spatola, mentre i turisti scappano convinti che sia una nuova installazione di arte contemporanea intitolata Merda d’Autore.
La vecchietta – già soprannominata “La Bin Laden dei Pennuti” – pare agisca con metodo militare: semi distribuiti a raggiera, richiamo vocale tipo “coo-coo” e piccioni schierati in formazione tattica. Alcuni giurano di averla sentita sussurrare: «Andate, miei piccoli, conquistate Arezzo!».
Dal Comune, per ora, silenzio tombale. Nessuna multa, nessun blitz, nessun esorcismo. Qualcuno però teme il peggio: “Se continuano a ignorarla – mormora un residente – la vecchia passerà dai piccioni ai cinghiali. E allora sì che l’abbiamo nel culo”.

