Nel secondo trimestre 2025 l’export della provincia di Arezzo ha raggiunto quasi 4 miliardi di euro, registrando una flessione del -2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il bilancio del primo semestre si mantiene comunque positivo, con una crescita complessiva del +4,5%, grazie all’ottimo risultato del primo trimestre (+11,9%).
Il settore manifatturiero si conferma trainante con oltre 7,8 miliardi di euro di vendite estere (+4,7% sul 2024), mentre l’agricoltura registra un incremento del +17,4%. In crescita anche prodotti alimentari (+9,1%), chimici (+13,6%) e moda (+5%).
Il peso di oro e gioielleria
“L’export toscano nel primo semestre 2025- sottolinea Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo – Siena e di Unioncamere Toscana fa segnare una crescita del +11,8% grazie soprattutto al + 38,8% (per un valore assoluto che supera i 4 miliardi e mezzo) dell’export fiorentino. Il dato complessivo dell’export aretino è, come sempre influenzato dalle performance della gioielleria e dei metalli preziosi e quindi dalle variazioni del prezzo dei metalli preziosi, soprattutto dell’oro. Nel secondo trimestre del 2025, il prezzo dell’oro è aumentato del 40,3%, e nel primo semestre 2025 è cresciuto del 39,3% ( dollaro USA)
“Il comparto dei metalli preziosi, – evidenzia il Segretario Generale Marco Randellini -, prosegue con decisione la tendenza positiva avviata a partire dal secondo trimestre dello scorso anno: nel secondo trimestre 2025 i flussi verso l’estero sono aumentati del +38,3% portando il bilancio del primo semestre a +63,5% che, in presenza di una crescita del 37,5% del prezzo dell’oro nei primi sei mesi dell’anno ( euro)
Determinante la flessione delle vendite verso la Turchia (-40,2%, pari a -952 milioni), mentre risultano in aumento gli scambi con Emirati Arabi (+8,9%), Francia (+12,4%) e Panama (+31%). Male invece gli Stati Uniti (-22,3%), solo in parte compensati dai mercati hub.
Metalli preziosi e moda in controtendenza
Diversa la dinamica dei metalli preziosi non legati alla gioielleria, che segnano un incremento del +63,5% nel semestre, superiore anche alla variazione del prezzo dell’oro: segnale di una crescita effettiva dei volumi esportati.
Buone notizie anche dalla moda aretina, che va in controtendenza rispetto al trend regionale: +11,4% nel secondo trimestre e +5% nel semestre, trainata soprattutto da calzature (+18,1%) e pelletteria (+5,2%).
Altri settori
In positivo anche l’agroalimentare, con agricoltura (+17,4%) e alimentari (+9,1%), mentre soffrono diversi comparti: bevande (-1,7%), gomma e plastica (-16,7%), elettronica (-11,6%), apparecchiature elettriche (-25,1%), macchinari (-2,1%), autoveicoli (-10%) e mobili (-14,9%).
Il confronto toscano
Nel quadro regionale, l’export toscano cresce complessivamente dell’+11,8%, trainato soprattutto da Firenze (+38,8%). Arezzo si conferma comunque tra le province con andamento positivo, a fronte di cali significativi per Siena (-25,1%), Livorno (-18,4%) e Grosseto (-13,2%).

