Altro che Mario Draghi, qui il Mario che fa notizia è Mario Agnelli, sindaco e improvvisato stand-up comedian da spogliatoio di terza media! Dopo una saga social degna del peggio gruppo WhatsApp di scapoli col prosecco in mano e la battuta pronta nella mutanda, il Sindaco della mutanda veloce ci ha regalato un’altra perla di profondo “pensiero istituzionale”.
L’ultima? Una vignetta da bagnino frustrato: “L’insegnante di nuoto mi ha detto: venga dentro che è calda. Ed ora sono qui davanti al giudice.”
Eh sì, perché pare che il nostro Sindaco non distingua più una piscina da un’aula di tribunale. E il cloro, evidentemente, gli è salito al cervello.
Ma niente paura! Ormai siamo al sesto episodio della trilogia infinita del Sindaco Fregnologo, e il pubblico acclama: “Ancora! Ancora!” Tipo pubblico di Drive In, ma con meno consapevolezza e più disagio.
LE DONNE DEMOCRATICHE? FUORI DAI COSTUMI (DA BAGNO)
E mentre il Sindaco si esibisce nel suo cabaret da vasca idromassaggio, arriva puntuale la doccia fredda: la Conferenza Provinciale delle Donne Democratiche prende posizione. Ma non solo con un comunicato: pubblicano il post intero, faccia compresa, perché — parole loro — “ormai la privacy è evaporata col buon senso.”
Cosa dicono le Donne? Che il post è osceno, sessista, indegno, tossico. E hanno pure ragione. Ma siamo certi che il Sindaco abbia capito solo la parte di “calda”.
E mentre loro parlano di violenza, giustizia, rispetto, lui forse sta già scrivendo la prossima battuta con Siri: “Ehi Siri, dimmi una roba da postare che mi faccia querelare entro il weekend!”
LA LEGA? MUTA COME UNA RANA SOTTO IL TELONE
La Lega locale, nel frattempo, tace. Le donne della Giunta pure. Forse stanno cercando la password di Facebook del Sindaco per cancellargli l’account. O forse si stanno chiedendo se lo Statuto del Comune prevede l’opzione “Commissariamento per battute cretine reiterate”.
Il problema, però, è che non è solo una battuta. È un modo di stare al mondo. È il Sindaco che ride mentre la metà della popolazione si sente derisa, svilita, umiliata.
Ma lui nulla, va avanti. Come un meme del 2012 resuscitato nel 2025.
DIMETTERSI? MA QUANDO MAI!
Le Donne Democratiche chiedono le dimissioni. Ma qui c’è poco da sperare: chi si è convinto di essere Totò con la fascia tricolore, difficilmente capisce di essere finito in un cinepanettone istituzionale.
QUINDI, COME LA CHIAMIAMO QUESTA SAGA?
Abbiamo avuto Il Sindaco dal Dito Veloce, Il Fregnologo del Popolo, Il Rebus delle Tette… Ora è il momento di un nuovo titolo per questa tragicommedia civica:
“Il Sindaco Piscinante – Quando l’umorismo annega nella vergogna”
Prossimamente su tutti gli schermi, in prima visione: “Bucò anche la ruota della bicicletta… ed eccolo davanti al giudice!”
Aspettiamo il prossimo post, che tanto la comicità istituzionale non va mai in ferie.


Sindaco arrivista , mooolto incline all’esposizione mediatica! Tutto il suo lavoro di sindaco parte dalla sua personalità egocentrica e non dal ruolo istituzionale.