Raccolta deiezioni: una caccia al tesoro (video)

Per chi fosse distratto, ma crediamo in pochi, in città è in atto da tempo una singolare caccia al tesoro.
Sì, signori miei, una vera e propria caccia! Ma di cosa, direte voi?
E poi, dove?

Ebbene, iniziamo col rispondere alla prima legittima domanda.
Dove!

Signori miei, concittadini cari, ma in ogni parco cittadino ed in particolare nelle aree di sgambamento per cani.

La caccia, e rispondiamo alla prima domanda, riguarda le deiezioni che gli amici a quattro zampe lasciano nell’area di sgambamento che, ricordiamo, sono quei fazzoletti di prato recintati (ma non sempre) forniti, a volte, di fontanella dove è possibile portare il cane per farlo correre, giocare e socializzare con i simili.

Ebbene, per provare questa singolare caccia al tesoro, vi invitiamo a recarvi con il vostro amico peloso presso lo sgambatoio in via Tommaso Sgricci, accanto alla scuola materna Fonterosa; qui, ad accogliervi, un verdissimo e rigoglioso prato.

Anzi, più che un prato si tratta di una giungla urbana per quanto è alta l’erba, tanto che, anche gli animali fanno fatica a muoversi e se poi vi fanno il “bisognino” diventa una caccia al “tesoro” individuarla e raccoglierla.

Perché, per quel che si pensa, i padroni lo sanno bene che raccogliere le deiezioni nel prato, quanto per strada e in altro luogo e, innanzitutto, rispetto ma anche buona regola ed educazione.
Certo, ci son sempre quelli che se ne fregano ma, la stragrande maggioranza, è sempre fornita di paletta e sacchetto.

Forse, la colpa di questo comportamento antigenico non è sempre del cittadino.
Almeno in questo caso!

Nell’attesa che l’amministrazione comunale si occupi davvero di questo problema, che ha assunto ormai proporzioni grottesche, Vi invitiamo a segnalare le situazioni simili.

La Vespa
Dotata di due formidabili antenne capta, nel territorio urbico locale, tutto quanto c'è di anomalo e, a suo insindacabile giudizio, usa il velenoso pungiglione per raccontare e denunciare. Mimetica e veloce vola di qua e di là, da un abuso ad uno sperpero; da un incarico in odore di favore ad un finanziamento dato per l'acquisto dei bigodini della nonna.

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