La lancia Lancia d’Oro della 141esima edizione della Giostra del Saracino

Una via Sassoverde illuminata sovrastata dall’albero della vita con quattro bambini di varie nazionalità che si stagliano lungo l’asta e la riproduzione, scolpita sul legno, dei disegni dei piccoli ospiti di Casa Thevenin.

E’ straordinaria la Lancia d’Oro creata per la 141esima edizione della Giostra del Saracino dal Maestro Francesco Conti sul bozzetto dell’architetto e rettore di Porta del Foro Roberto Felici, presentata questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale.
Un lancia stupefacente dedicata all’Istituto Thevenin di cui nel 2020 ricorrevano i 150 anni (all’istituzione aretina era stata dedicata la Lancia dell’edizione di giugno 2020 poi annullata causa pandemia).

Il bozzetto da cui è partito il Maestro Conti per realizzare il trofeo è dell’architetto e rettore di Porta del Foro, Roberto Felici che nella sua relazione aveva così descritto il progetto: “L’idea nasce dalla peculiarità dell’Istituto Thevenin, istituzione benefica che affonda le sue radici nella storia cittadina e che è da sempre rivolta ai bambini e alle mamme che si trovano in situazioni di disagio sociale.
Io ho scelto di disegnare un’impugnatura che sia severamente didascalica.
Che racconti una storia, una favola ai bambini, e che sia quindi immediatamente comprensibile e di facilissima lettura, disegnata come se fosse fatta con le costruzioni con le quali giocano i bambini.
Mi sono immaginato una strada, via Sassoverde, di notte, al buio, rischiarata solamente da qualche lampione, nella quale si apre il portone dell’Istituto Thevenin dal quale esce potente un raggio di luce, una luce che diventa speranza per i piccoli e un riferimento per tutta la città.
Un faro di solidarietà nel buio della vita.
Un cono di luce che taglia la notte e nel quale si staglia la figura di una mamma con due bambini che si appresta ad entrare nella luce, dentro il portone dell’Istituto”
.

“Il Maestro Conti – ha aggiunto Roberto Felici durante la presentazione del trofeo – è stato geniale, ha migliorato tantissimo la mia idea iniziale, siamo riusciti in maniera anche piuttosto complicata a illuminare la Lancia in maniera innovativa per dare quell’idea di luce che avevo e il risultato è straordinario”.

“E’ una grande soddisfazione presentare quest’opera dedicata ad un tema tanto importante per la nostra città quale è il Thevenin e devo dire che è secondo me una della lance più belle da me realizzate – prosegue il Maestro Intagliatore Francesco Conti – In basso ho realizzato la Torre in rosso per sostenere idealmente il bozzetto di Roberto Felici che aveva immaginato la città di notte, riportando in scultura nell’elsa gli elementi prospettici del bozzetto con un risultato molto particolare.

Proseguendo nell’asta ho immaginato l’albero della vita, quattro bambini di nazionalità diverse e questa idea di intagliare in rilievo nell’asta i disegni dei bambini, come fogli attaccati ad un albero.
Così ho chiesto ai piccoli ospiti di Casa Thevenin di realizzare liberamente i loro disegni che ho riproposto in scultura dando un valore simbolico ancor più importante al risultato finale”.

La Lancia d’oro sarà presentata ufficialmente alla città questa sera nel corso della Cerimonia di Estrazione delle Carriere in programma alle 21.30 in Piazza della Libertà a conclusione della quale sarà recata in Duomo e lì custodita fino al giorno della Giostra.

 

Ufficio Stampa
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