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Non ci sono gli American Graffiti ad Arezzo

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Non ci sono gli American Graffiti ad Arezzo

Sottopasso di via Vittorio Veneto; portale di ingresso da e per Saione.

Due spazi coperti, i cui muri sono imbrattati perennemente da graffiti brutti, osceni, e sopratutto illegali.

Non si parla di Banksy e nemmeno di pregevoli opere d’arte, di cui la nostra città e ricca, ma di scarabocchi che deturpano i muri.

Una serie di bischeri, dementi e financo coglioni, che si diverte a imbrattare muri pubblici.

Degrado sul degrado, ma chi vigila ?
Chi cancella ?
Le scritte sono li da tempo, e nessuno fa nulla.

Avanti così, e Arezzo piomba sempre di più nel turbine dell’abbassamento del grado di civiltà.

 

Il Burattino
Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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