Ogni cervello richiede quotidianamente almeno 100 grammi di glucosio per ottenere energia.
Non esistono distinzioni di sesso, età o peso corporeo: tutti noi dobbiamo garantire ai neuroni questa quota minima di glucosio, attraverso alimenti contenenti carboidrati.
Il cervello e il glucosio
Il cervello è un organo ad altissimo consumo energetico:
- utilizza il glucosio come principale substrato energetico,
- consuma una grande quantità di ossigeno,
- produce energia nei mitocondri tramite il ciclo di Krebs, generando ATP (Adenosintrifosfato).
L’ingresso del glucosio nei neuroni è regolato dall’insulina.
Quando si instaura uno stato di insulino-resistenza (l’ormone è presente ma non agisce), il glucosio non riesce a entrare nelle cellule cerebrali. In questo caso i mitocondri devono ricorrere ad un’alternativa: l’uso di acidi grassi saturi a lunga catena (come l’acido palmitico).
Le conseguenze
Questo cambiamento metabolico produce stress ossidativo e genera radicali liberi dell’ossigeno, molecole aggressive che:
- danneggiano il DNA mitocondriale,
- colpiscono il DNA dei cromosomi neuronali,
- favoriscono processi degenerativi irreversibili.
Le patologie correlate includono:
- decadimento cognitivo,
- demenza,
- Alzheimer,
- Parkinson.
In parallelo, subentra anche la resistenza anabolica, con caduta della sintesi proteica e progressiva perdita di memoria.
Questi processi avvengono quotidianamente, anche se non ne siamo consapevoli.
Come prevenire?
Il primo passo è verificare la presenza di insulino-resistenza attraverso tre semplici analisi del sangue:
- glicemia a digiuno,
- insulina a digiuno,
- emoglobina glicata.
Con questi valori si calcola l’indice H.O.M.A. (Homeostasis Model Assessment):
HOMA=GLICEMIA×INSULINA405
- Un valore < 3 è nella norma.
- Un valore > 3 indica insulino-resistenza.
Esempio:
Glicemia = 105 mg/dl
Insulina = 23 UI
Calcolo: 105×23/405=5,96
Risultato: insulino-resistenza presente.
Le soluzioni
Per uscire da questa condizione è fondamentale:
- adottare una nutrizione molecolare mirata,
- svolgere attività fisica quotidiana.
Terrò una relazione sul crosstalk tra microbiota intestinale e mitocondri cerebrali a Bologna, domenica 14 settembre, durante l’evento La nuova scienza dell’alimentazione.
