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Camion incastrato nel sottopasso di via Vittorio Veneto: l’ennesimo duello epico tra tir e cemento armato

Il sottopasso di via Vittorio Veneto miete un’altra vittima: camion incastrato e social in festa

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La leggenda vuole che il sottopasso di via Vittorio Veneto, ad Arezzo, non sia un semplice tratto di strada, ma una creatura viva, un guardiano di cemento, un’entità che da anni seleziona con meticolosa precisione i mezzi troppo cresciuti che osano sfidarlo.
E stamattina, puntuale come le tasse, si è consumato l’ennesimo scontro: camion contro sottopasso, 0 a 1.

Il mezzo, ignaro o temerario (la storia non ce lo dirà mai), si è infilato sotto l’arco con quello slancio tipico di chi pensa:
“Oh, secondo me ci passo.”
E invece no.
Il sottopasso ha risposto con un secco: “Proprio per nulla.”
Risultato: camion incastrato a panino, traffico paralizzato, passanti increduli e Arezzo intera che guarda, sospira e commenta sui social come davanti a una saga infinita.

La scena immortalata, condivisa, commentata… e memata
In pochi minuti le foto hanno invaso le bacheche Facebook e Instagram. E, come sempre, i commenti degli aretini sono diventati la colonna sonora dell’evento.
Tra i più gettonati:

        • Giancarlo, pratico come un geometra col righello in mano:
          “I segnali vanno messi prima, così uno non ci arriva proprio al sottopasso!”
          Giancarlo, in città ti vogliono già come assessore alla viabilità

            Giancarlo è convinto che sia un problema urbanistico. La città è convinta che sia un problema… di vista.
        • Andrea, pronto con la replica chirurgica:
          “Ci sono, ma neppure tu come l’autista non li ha visti.”
          Touché.
        • Alain, nostalgico delle tradizioni:
          “Un evergreen! Era da un po’ che mancava.”
          Come il panettone a dicembre. Prima o poi arriva.
        • Ema, sintetico e realistico:
          “E già ha bloccato tutto… un casino.”
          Nulla da aggiungere: voto 10 alla sintesi.
        • Bruno, esperto di cause “alternative”:
          “L’autista era briaco…”
          Senza prove, ma con convinzione. Bruno, te un giorno sarai sceneggiatore.
      • Tiziana, diplomata in ironia applicata:
        “Della serie ho preso la patente stanotte 🙈.”
        Una carezza e uno schiaffo nella stessa frase. Genio.
      • Michaela, visione distopica ma costruttiva:
        “Wow! Almeno lo buttassero giù completamente… così altro cantiere in città e si va solo a piedi 🤣.”
        Visto l’andazzo, potrebbe essere davvero il prossimo step del piano urbano.

    Sul posto i vigili del fuoco: “Di nuovo? Sì, di nuovo.”
    I vigili del fuoco sono arrivati con l’esperienza di chi ormai ha un cassetto dedicato:
    “Operazioni camion-incastrati: servizio 278.”
    Nessun ferito, per fortuna, solo una gran pazienza necessaria per liberare il mezzo, smaltire i pezzi sparsi e convincere il sottopasso a mollare la presa.

    Il traffico, ovviamente, è andato in tilt: automobilisti che sgirano, pedoni che fotografano, ciclisti che ringraziano perché a loro non succede mai.

    Il sottopasso, ancora una volta, resta imbattuto
    La città potrebbe teoricamente installare sensori, laser, sirene, ologrammi di Gandalf che dicono “YOU SHALL NOT PASS!”, ma nulla pare davvero fermare la naturale attrazione tra camion sovrappeso e quel tratto di strada ribassato.

    D’altra parte, il sottopasso di via Vittorio Veneto ha ormai una fama tale che qualcuno propone di:

        • metterci un contatore luminoso
          “Giorni senza camion incastrati: 0.”
        • candidarlo a patrimonio Unesco
        • usarlo per il prossimo spot turistico:
          “VisitArezzo: dove anche i camion si fermano.”

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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