” Nessun dorma , nessun dorma “

Siamo al terzo atto e Calaf ha intonato la Romanza che molti Aretini temevano.

Ho di nuovo ascoltato Radio Fly e poi letto sulla Nazione, in un articolo a firma di Gaia Papi, che  il Sindaco ha dato notizia della molto probabile estensione Sine Die dei fine settimana pedonalizzati ricreativi nonchè delle concessioni del relativo suolo pubblico occupato in deroga alle  normative.

L’articolo riporta i commenti e le immediate reazioni  delle  attività che si sentono danneggiate da queste scelte politiche calate dall’alto.

Si aggiungono al coro dei lamenti i crescenti comitati dei residenti insonni.

A mio parere quelle dell’Amministrazione sono scelte facili ma pavide; solamente una scappatoia tattica che forse può continuare a lenire l’emotività diffusa dalla pandemia ma sicuramente destinata ad aggiungere nuove tensioni sociali ed economiche tra gli esclusi dal banchetto.

Il messaggio ricevuto è divertitevi poi all’Alba si vedrà .

Finite le veglie vedremo chi le ha passate a contare i soldi , chi le pecore e chi i pecoroni .

12 COMMENTI

  1. E’ la conferma che questa, come la precedente dello stesso sindaco, è la giunta dei balocchi nient’altro.
    E’ la giunta dei tavolini, dei bar discoteca all’aperto, dei parcheggi blu, della ztl e code di auto tutto intorno, dei ristoranti ma solo in centro, dell’economia del bicchierino, del Natale a novembre, dei portoni usati come orinatoi, della musica alta fino a tarda notte e pure nei giorni feriali nei noti locali ma anche col mengo.
    In effetti è una giunta del menga e chi ce l’ha se la tenga, inutile chiamare vigili o altro nessuno interviene.
    Denunciate cittadini, denunciate e chiedete risarcimenti.

  2. Capisco il disagio che accade in centro, ma il divertimentrificio aretino, banchetti, tavoli, delle categorie di elezione di Ghinelli , a scapito di altre, hanno precedenza senza limiti e colpiscono , purtroppo, anche altre zone della città, dove in estate è impossibile riposare. Il caldo del giorno e le finestre chiuse di notte, causa l’alto volume della musica e gli schiamazzi , per 3 o anche 4 mesi , sono una tortura . In questi casi si dice che la libertà individuale finisce quando inizia quella altrui. Non mi meraviglio più di questa giunta, nettamente incapace a mantenere e realizzare servizi decenti nel rispetto generale e per una città viva, allegra ma anche civile.

  3. Sì, la vita qui è uno “spritz”
    E noi beviamo
    E ribeviamo
    Facciam casino e poi pisciamo
    Fino a quando non crolliamo.
    Sì, la vita qui è uno “spritz”
    E coi bocconi
    Quante emozioni
    Evviva i bar ed i rioni!

  4. Presto o tardi tutti questi costumi beverecci si tramuteranno (come dice ‘l mi nonno col vino) in pancreatiti, cirrosi, cirrocumuli e cumuli nembi e quindi ne verrà grande beneficio per l’ospedale e la sanità pubblica. Bevete come disperati e pure prodotti di bassissima qualità e vedrete che gioiose conseguenze. Io preferisco bere 1 volta al mese o anche meno ma roba di qualità, mangiando da ristoratori e cuochi veri e non imparaticci ed improvvisati sull’onda mastesceffiana che travolge tutto lo stivale.

  5. Ma è legale favorire alcune categorie economiche piuttosto che altre?
    E’ legale favorire delle zone della città piuttosto che altre?
    E’ legale intasare (ed inquinare) oltre misura strade già sottoposte a iintenso traffico per favorire la ztl del bicchierino?
    Per la musica diffusa al di fuori dei locali e lo schiamazzo notturno sappiamo benissimo che c’è una violazione delle norme e quindi qui la domanda è rivolta alle autorità:
    è regolare che nonostante le chiamate e proteste nessuno intervenga?
    Infine i costi: chi paga per ripulire lo sporco extra dei locali a spazio allargato, tutti i cittadini? anche quelli danneggiati?

    • E’ “legale”… finché un certo numero di persone di buona volontà non si organizzano e fanno come quelli di San Salvario a Torino: vedi il link che ho segnalato nel mio precedente commento.

      • Il problema non riguarda solo il centro storico ma a quanto vedo anche zona Giotto, zona Pietri e via dicendo.
        Ci vorrebbe quindi un comitato allargato e più pubblicizzato e avvocati volenterosi che aiutando i residenti potrebbero anche ricavarci dei bei soldini.

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