Un sindaco in braghe di tela

Significativa intervista stamani a Radio Fly del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.

La frase del titolo è stata citata proprio da lui dopo aver ricordato i compiti di un sindaco, l’unico organo eletto direttamente dal popolo, forse per parare la baldanza della sua vice-sindaca che si è paragonata alla Thatcher.
Il sindaco è un fiume in piena.
Preferiva le elezioni perché prima o poi “bisogna arrivare dove il pan se coce”.

Parla del nuovo segretario generale del comune Criscuolo che sostituisce il licenziato Caridi e dice che lo conosce personalmente da tempo (allora è una garanzia) ma non dice i motivi veri per non aver confermato Caridi.

Sulla situazione covid della Casa Pia svicola ma il pezzo forte è alla domanda di Giuseppe Misuri se lui ha ricevuto il vaccino anti-covid.
“Non sento il direttore Asl D’Urso perlomeno da due mesi.
Non si è nemmeno preoccupato di darmi una risposta alla mia richiesta di essere vaccinato.
I rapporti non sono buoni e non sono il solo sindaco che lamenta la scarsa efficacia della sanità in Toscana.”

Dajè Alessandro, anche ad Arezzo abbiamo il nostro “Matteo”.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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