Arezzo Sambenedettese: il commento di Marco Rosati

La Sambenedettese raccoglie il massimo ad Arezzo sconfiggendo i padroni casa per 3 a 2.

I padroni di casa sono sempre costretti a rincorrere gli ospiti che passano in vantaggio al 12’ con Botta per essere raggiunti dopo appena 2’ dal goal di Zuppel.

Ancora avanti la Sambenedettese al 32’ grazie a Lescano e ancora solo 3’ prima che Bortoletti riacciuffi il pari.

Infine, ad 8’ dal termine, è D’Angelo che sigla il goal che da i tre punti ai marchigiani. Eppure Pesenti avrebbe ancora potuto riportare l’Arezzo al pari ma ha compiuto un autentico “miracolo al contrario” calciando a lato con la porta sguarnita ed i piedi quasi sulla linea che delimita la rete.

In questo inizio di stagione in casa amaranto nulla sembra girare per il verso giusto. Prima un’area tecnica che non ne aveva azzeccata una che fosse una tanto da indurre la società a compiere un’autentica rivoluzione.

Poi con l’avvento di Camplone alla guida della squadra e con i nuovi innesti ecco che ci mette lo zampino il COVID-19. Un numero di positivi che supera le 14 unità.

Isolamento ed allenamenti che, gioco forza, saltano. Condizione atletica da rifare daccapo. Partite da recuperare ed in campo ogni 3 giorni.
Salta un po’ tutto.
Dalla possibilità di lavorare con costanza sulle nuove direttive dell’allenatore alla ripresa di una condizione fisica che stava appena iniziando.
Tutto sembra giocare contro l’Arezzo.

Ma questa squadra ha la forza, e si è visto anche oggi nonostante il campo pesantissimo ed i ripetuti impegni di campionato, per tirarsi fuori dalla posizione di classifica in cui si trova. Serve pazienza (ed un po’ di fortuna).
Da qui alla pausa natalizia sarà dura, anzi durissima.
L’Arezzo deve cercare di fare, ovvio, più punti possibili in una situazione di, oggettiva, difficoltà per poi raccogliere, con calma, le forze e le idee per la seconda parte di campionato.

La società non ha lesinato investimenti ed ha corretto in corsa gli errori commessi in estate. Siamo certi che se questo assetto tecnico e questa rosa fossero stati quelli con cui l’Arezzo avesse iniziato la stagione la classifica sarebbe totalmente diversa e la gara di domenica prossima contro il Sud Tirol avrebbe odore di alta classifica.

Oggi l’Arezzo, nonostante i problemi fisici che abbiamo evidenziato sopra, ha terminato la gara in crescendo.

I giocatori mai hanno tirato i remi in barca, mai hanno dato l’impressione di arrendersi. Seppure dovendo fare i conti con mille disagi  hanno cercato, e sono pure riusciti, di mettere in difficoltà gli ospiti.
Ma non c’è tempo di stare a pensare.
Il calendario ci impone di guardare immediatamente a domani, a domenica prossima. Subito un’altra partita.

E vai, tanto fino a Natale sarà così.

Foto:
La mimica di Andrea Camplone dalla panchina  
Arezzo 2 Sambenedettese 3 , alcuni momenti della partita

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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