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Arezzo, le notizie di oggi: 11 Novembre

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Arezzo, le notizie di oggi: 11 Novembre

Virus, il bollettino: + 199  nuovi casi nella provincia di Arezzo, 76  nel comune. Sono tre i decessi in ospedale
Periodo di riferimento: dalle ore 14 del 10 novembre alle ore 14 del 11 novembre 2020 

 Nuovi casi positivi per classi d’età

Provincia0 – 1819 – 3435 – 4950 – 6465 – 79over 80
Arezzo194541463315

[read more] 

Trend ultima settimana casi positivi (così come comunicati nei precedenti report

ProvinciaGiovedì

05/11/20

Venerdì

06/11/20

Sabato

07/11/20

Domenica

08/11/20

Lunedì

09/11/20

Martedi

10/11/20

Mercoledì

11/11/20

Arezzo173213265172211159199

 Nuovi casi per Comune della provincia di Arezzo

ComuneNuovi casi
Anghiari0
Arezzo76
Bibbiena4
Badia Tedalda0
Bucine5
Capolona3
Caprese Michelangelo0
Castel Focognano3
Castel San Niccolò1
Castelfranco Piandiscò3
Castiglion Fibocchi1
Castiglion Fiorentino14
Cavriglia5
Chitignano0
Chiusi Della Verna0
Civitella In Val Di Chiana3
Cortona15
Foiano Della Chiana0
Laterina Pergine Valdarno7
Loro Ciuffenna0
Lucignano2
Marciano Della Chiana3
Monte San Savino5
Montemignaio0
Monterchi0
Montevarchi17
Ortignano Raggiolo0
Pieve Santo Stefano0
Poppi9
Pratovecchio Stia5
San Giovanni Valdarno13
Sansepolcro2
Sestino0
Subbiano1
Talla0
Terranuova Bracciolini2


Ricoveri

 Posti Letto occupati
Degenza Covid San Donato Arezzo120
Terapia Intensiva San Donato Arezzo24

 

Numero di tamponi effettuatiProvincia di Arezzo1456
Provincia di Siena1320
Persone Positive in caricoProvincia di Arezzo4316
Di cui a domicilioProvincia di Arezzo3967
Numero di persone contatti stretti in quarantenaProvincia di Arezzo4838

 

Persone GuariteProvincia di Arezzo37

 

Persone DeceduteOspedale San Donato ArezzoIl totale è pari a 3 di cui 1 donna di 88 anni e 1 uomo di 54 ai quali si aggiunge 1 uomo di 80 anni deceduto il 10 novembre.

 

 

Troppo rumore e polveri, sequestrato il crossodromo di Ponte alla Chiassa

I Carabinieri Forestali del Gruppo ambiente della Procura di Arezzo insieme ai colleghi della Stazione Aretina, a seguito di una articolata indagine coordinata dal Pubblico Ministero dr.ssa Angella Masiello, hanno eseguito una ordinanza di sequestro preventivo del crossdromo in gestione ad una nota Associazione Polisportiva Stella Azzurra all’interno del quale venivano organizzate attività amatoriali e competizioni sportive motociclistiche di rilevanza nazionale ed internazionale.[read more]

L’indagine, partita dopo numerosi esposti presentati da un comitato di cittadini residenti nella zona, ha accertato la sussistenza di tre ipotesi di reato che vanno dall’abuso edilizio, al cambio di destinazione d’uso del suolo fino al disturbo della quiete pubblica.

L’impianto, costituito da una pista lunga 1100 metri e larga 34 metri realizzata nel 1992, è stato gestito e regolarmente manutenuto per anni, secondo gli inquirenti, con una autorizzazione illegittima, in quanto rilasciata in via meramente ‘’provvisoria’’ e peraltro per un’area a destinazione agricola, che in quanto tale non poteva, sulla base degli strumenti urbanistici vigenti, ospitare un impianto sportivo.

Ma l’aspetto forse maggiormente percepito dalla popolazione locale verte sulle emissioni moleste che dal circuito motoristico si diffondevano nell’area; in particolare rumori e polveri che nel corso del tempo e secondo le numerose testimonianze raccolte dai Carabinieri Forestali, hanno inciso negativamente sulla qualità della vita, sulla qualità del riposo e sulla libertà di godimento di beni e servizi ed in alcuni casi degli immobili presenti nella zona, che avrebbero subito anche dei pesanti deprezzamenti.

La vicenda, nel caso di specie, costituisce anche un importante precedente dal punto di vista giuridico in quanto il sequestro è giunto dopo una iniziale ordinanza di rigetto da parte del Tribunale di Arezzo che è stata poi annullata dalla Corte di Cassazione con sentenza nr. 994 del 17.07.2020, nella quale vengono sanciti dei principi di carattere generale destinati a costituire un importante contributo per la giurisprudenza ambientale.

Pertanto il Tribunale di Arezzo, recepite le indicazioni della Suprema Corte, ha disposto una ordinanza di sequestro preventivo, con la quale sono state avallate le ipotesi di reato prospettate dall’accusa e nella quale, in particolare, si è sancita in via incidentale la illegittimità del titolo autorizzativo del 1992 , proprio perché emesso in contrasto totale con gli strumenti urbanistici all’epoca vigenti e, in particolare, con la disciplina del piano regolatore generale afferente gli interventi edilizi su fondi rustici.

l’attività di indagine si è avvalsa, oltre che del complesso lavoro svolto dai Carabinieri Forestali, anche del prezioso contributo fornito dai cittadini residenti nella zona limitrofa all’impianto, i quali non solo hanno rilasciato dichiarazioni con le quali hanno confermato i loro disagi e la loro scadente qualità della vita, ma hanno anche fatto affluire numerosi video attestanti i fortissimi rumori promananti dal circuito motoristico; peraltro nel recente passato molti residenti avevano già sottoscritto una petizione rivolta alle autorità comunali per chiedere la predisposizione di barriere antirumore e l’istallazione di un impianto di irrigazione per l’abbattimento delle polveri, senza esito positivo.[/read]

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