L’agonia del platano del Prato

Lettere in redazione

C’era una volta un bel platano verde e rigoglioso che sorgeva proprio a lato del Duomo di Arezzo.

Poi qualcuno, negli ultimi anni, ha pensato di farlo diventare un traliccio della luce per addobbarlo con fili e lucine ad ogni Natale.
Ed anche ora sta ricevendo la stessa sorte anche se oramai è diventato scheletrito ed in fase terminale.

Il platano, tramite un suo portavoce, ci scrive:

“Ma siete sicuri che mi faccia piacere?
Non riesco più a rifare le foglie e a perderle naturalmente.

Non farò a breve la fine di qualche mio cugino?
Non sarà che invece che al Natale la festa alla fine la fate a me?”

E ci invia delle foto che ci fanno meditare su come si sia capaci di distruggere tutte le cose belle per qualche lucina in più.

Redazione
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5 COMMENTI

  1. Mah, queste arboree polemiche, di calviniana memoria, le trovo decisamente sterili.
    Il platano del quale si fa menzione stava rischiando di morire pochi anni or sono, e non di certo a causa delle luci natalizie che ospitò: ricordo perfettamente che a stento un anno fece le foglie, ma la primavera successiva riuscì con mia sorpresa a farne, dimostrando ancora di non essere alla fine dei suoi giorni. Si consideri che si sta parlando di un albero, al pari di vari suoi cugini deceduti, che si trova non in un prato od in un campo, ma con le radici sommerse sotto lastricato ed asfalto, condizione questa non proprio ideale alla lunga vita di una pianta. Quest’anno ha fatto poche foglie ma ne ha fatte. Se adesso, ovvero in questo periodo fosse stato sottoposto a potatura, ebbene signori, si noti che è questo il momento ideale per la potatura: sta naturalmente mettendosi in “letargo” e potarlo adesso è la cosa meno pesante da affrontare; non lo stanno potando in prossimità di una fioritura. Informarsi e non uniformarsi.

  2. Buongiorno, mi permetto di lasciare un commento in merito alla questione del platano in oggetto. Il mio appunto è in riferimento al commento del simpatico lettore di gusto calviniano (poco ‘rampante’ nel commento) o di tendenza calvinista che ha risposto alla classica domanda:” dove vai? Son cipolle! “. È ovvio che ogni pianta deve essere potata e curata. Ma forse il nostro lettore non sa che:
    “A Spinetta Marengo in via Marengo circa 900 m direzione ovest partendo dal museo di Marengo si trova un platano che la tradizione vuole sia stato piantato nel 1800 da Napoleone per onorare i circa 2.000 soldati morti il giorno della battaglia e i 10.000 feriti di entrambi gli schieramenti di cui 7000 morirono successivamente a causa delle gravi ferite e infezioni che la medicina del tempo non poté curare. Coordinate del platano: +44° 54′ 28.17″, +8° 38′ 23.70”. Una targa vicino a questo platano ne attesta la storicità. Esso ha oltre 200 anni è alto circa 40 metri e le sue fronde coprono un’area di circa 400 m² quando è primavera/estate. L’albero è proprietà del Comune di Alessandria e protetto dalla Sopraintendenza locale. (fonte wikipedia).
    Il platano quindi è una pianta adatta anche all’arredo urbano visto la sua longevità.
    Quello che non riusciamo a capire è il perchè un platano debba essere agghingato a festa in un momento poi dove non c’è un bel niente da festeggiare.
    Firmato Signor P

  3. http://www.sabap-siena.beniculturali.it/getFile.php?id=357
    Mi sto informando come posso e credo che il Prato e tutte le sue piante siano oggetto di massima cura e che qualsiasi intervento richieda il nulla osta del MIBAC perciò immagino che formalmente e burocraticamente tutto sara’ sempre stato adempiuto . Però ancora dubito, poiche’ ancora non ben informato, che qualche specialistica attenzione sia stata rivolta al Platano da parte di Esperti sulla sua salute.
    Ma,visto che qualcuno ricorda perfettamente e altrettanto benevolmente si è rallegrato , perché non verificare meglio da parte di chi ne ha le capacità ed il Ruolo le date dell’inizio del declino e la sua evoluzione fino ad oggi da documenti o testimonianze per capire come e perché ?
    Persino il link delle Belle Arti del 2018 che ho premesso riporta foto di un Platano meraviglioso , inserimenti forse frutto di foto di archivio e fatti per praticità ?
    Non ci crederete ma anche il sito della Città del Natale , ora Arezzo Christmas Light , riporta foto di un Platano che non esiste oramai da alcuni anni . Lo stesso sito rassicura che in tutta sicurezza (materia per Assicurazioni ) da fine mese alla Befana “..un particolare percorso di illuminazione offrirà una visione suggestiva del centro storico che non mancherà di meravigliare il pubblico. “
    Tieni duro Signor Platano che se e’ vera l’affermazione del Signor Sghigno non solo sei stato salvato , anzi presto non sarai solo ed orde ordinate uniformate o ben informate giungeranno in fila indiana legalmente distanziati a costo di autocertificarsi tutti attratti dalle fievoli Lucine che non hai mai desiderato ma guidati dalla Splendente Luce del Nuovo Progresso Politico Lobbistico Trasversale Locale Nazionale
    P.S. Continuo ad informarmi come da consiglio a costo di andare a ripetizione da uno bravo .

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