Scanzi e la De Robertis preferiscono i posti auto per disabili

Andrea Scanzi e Lucia De Robertis, un giornalista e una politica, un uomo tenebroso e una donna affascinante, l’uno amante della BMW e l’altra della Nuova 500.
Eppure (oltre ad essere ambedue aretini) una cosa li accomuna, li rende solidali: amano parcheggiare le loro vetture nei posti per disabili.

Foto da: Il primato nazionale.it

Lo scorso 16 ottobre era toccato a Scanzi, beccato con la sua BMW (nera l’auto, nero il suo giubbotto in pelle, gli occhiali da sole e i capelli tinti male; un kitsch-pendant che fa anche un po’ topo arricchito, seppur di sinistra) ad occupare non uno, ma ben due parcheggi per disabili in via Montefalco ad Arezzo.
I giornali nazionali ne hanno parlato approfonditamente con grande disappunto.

Ora alcuni attenti cittadini ci fanno notare che la colorata auto usata da Lucia De Robertis in campagna elettorale (con lei sempre sorridente alla guida e con sovraimpressa la scritta emblematica “Conta su di me”) è spesso depositata nel parcheggio per disabili di via Mazzini in Arezzo, come si evince dalla foto scattata mercoledì 21 ottobre.

Naturalmente Lucia De Robertis potrà ben spiegarci il motivo dell’arcano: magari ha un congiunto disabile, ma in quel caso forse le basterebbe il permesso residenti che concede il Comune per raggiungere la propria abitazione.
Nessun altro è stato visto alla guida della Nuova 500 se non lei, e nel posto accanto a volte il buon Gabellini.
Come si vede nella foto, l’appena eletta consigliera regionale se ne sta addirittura in piedi, spuntando dalla capote come i vecchi patron del Giro d’Italia.

Insomma è davvero un bel mistero e, se non fosse per la proverbiale onestà morale della bella Lucia, qualcuno potrebbe pensare al peggio.
“Conta su di me” per risolvere gli annosi problemi del parcheggio cittadino, soprattutto ora che Vincenzo Ceccarelli non è neanche più assessore regionale ai trasporti.
Il partito lo voleva sindaco di Arezzo, ma lui aveva obiettivi ben più importanti da raggiungere.
Parcheggiare a Firenze è sempre un’impresa.

Redazione
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