Candidati aretini alle elezioni: l’invasione degli ultracorpi

A fare discutere più del Covid ad Arezzo, è la (grottesca?) masnada di persone che si è messa in lista nei vari partiti e liste civiche per le elezioni.

I media locali parlano di ben 500 cristiani che sgomiteranno per un “posto al sole” in Comune, una cifra incredibile per le dimensioni della nostra città, ovviamente tutti a caccia di voti, in ogni modo e maniera.

Una “invasione di ultracorpi”, come il noto film di fantascienza, che cercheranno di inglobare ogni votante disponibile, a momenti meno di quelli che sono eleggibili.

In realtà tra questa schiera (ricorda i 300 di Sparta, ma di ben altra caratura), ci sono un certo numero di persone che, raccogliendo i pareri dei cittadini, piuttosto che votarli l’elettore si farebbe tagliare le palle col tagliaunghie, ritenendoli letteralmente “improponibili”.

In tempi di magra, di crisi, di mancanza di lavoro e di voglia matta di visibilità, a qualcuno di questi andrà bene, qualcuno porterà acqua al mulino del capo, altri ancora non saranno manco votati dai genitori o dal coniuge, raccogliendo 1 o 2 voti al massimo.

Grottesco scenario alla “I nuovi mostri”, che fa sorridere se non che fosse una tragedia.

Intanto, via social, al bar, al lavoro, in piazza, come rampanti venditori di aspirapolveri, i 500 stanno contattando chiunque, col fatidico “mi candido n Comune, mi dai il voto?”.

Migliore trama per un film comico, una commedia all’italiana alla Sordi o Verdone non potrebbe esistere.

 

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

1 COMMENTO

  1. Non puoi uscire dall’uscio che ti assaltano in duemila, tutti a chiederti il voto !!!! Vero, peccato che di tutta sta gente almeno la metà non è manco bona a fare la X per firmare.

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