Empio no, arrogante si

Il Sindaco di Arezzo, quanto a superbia, non è secondo a nessuno, anche se nella sua Giunta c’e’ qualcuna, che si sta dando molto da fare per insidiarne il primato: ha una così esagerata opinione di se’ ed un così ostentato senso di superiorità nei confronti degli altri, che, spesso, lo portano ad essere arrogante e strafottente.

Noi dell’Ortica ne abbiamo avuto alcuni esempi, quando abbiamo avuto l’ardire di porgli delle domande scomode o di contestargli la non rispondenza a verità di talune sue affermazioni: memorabile la sua incazzatura verso il nostro Amministratore circa il suo potere (non esercitato) di chiudere i mercati del mese di Marzo o le sue risposte circa la validità e l’efficacia non “a prova di accendino” delle mascherine fornite al Comune dalla Regione, o quelle inviateci “in privato”, per il tramite della sua fedele e gentile Assessora, a proposito dei mancati aiuti agli operatori del Circo di stanza ad Arezzo o dei ritardi nella distribuzione dei buoni spesa.

Lui ci ha accusato di fare polemica e ci ha chiesto di smetterla, ma è Lui il primo a farne in abbondanza: quante volte, nel corso delle sue quotidiane conferenze stampa – che, per autoreferenzialita’, fanno impallidire perfino quelle del suo sodale del Comune confinante -, lo si è sentito dire: “non voglio fare polemica”, “questo lo dico senza polemica”  “senza polemizzare” !

Invece fa polemica con tutti e su tutto: con la Regione, che, a suo dire, non gli dà i soldi promessi per il pagamento dei canoni di locazione ; con la ASL, che non gli dà gli esatti numeri del Coronavirus (nds: a noi pare che, da due mesi, di numeri ne stia dando abbastanza Lui), minacciando di mandargli la Polizia Municipale ; con i Sindaci dei Comuni governati da maggioranze di colore diverso dalla sua, i quali non se ne danno per inteso, non senza ragione, di approvare il bilancio della Società degli Asini Volanti (leggi Coingas, una delle spine più dolorose   nel fianco di questa Amministrazione).

L’Ortica è poca cosa nel ben più qualificato panorama dell’Informazione locale: quasi tutti noi che vi scriviamo, non siamo giornalisti, ne’ abbiamo la pretesa di esserlo ; abbiamo svolto o svolgiamo altre professioni e, perciò, non siamo in cerca di gratificazioni economiche o di altro genere, così come non abbiamo il timore di attirarci le antipatie del “potente” di turno toccato da quello che scriviamo: cose, queste, che costituiscono la nostra debolezza e, nel contempo, anche la nostra forza.

Siamo dei dilettanti, che scriviamo, bene o male, quel che pensiamo.
Ma siamo anche liberi ed indipendenti ed è, forse, per questo, che tanti aretini, da quando è iniziata questa maledetta pandemia, si sono spesso rivolti a noi, affinché ci facessimo portavoci dei loro interrogativi presso il Sindaco.

E se qualcuno ha notato che, da qualche giorno, non facciamo più domande, non è perché il nostro Direttore è andato in ferie (come disse il simpatico Amministratore della sopra menzionata società alla canna del gas) o perché qualcuno ci ha offeso o intimidito: molto semplicemente, considerate le risposte insulse ed a cazzo di cane – scusate il francesismo – che abbiamo ricevuto, ci siamo resi conto che è perfettamente inutile insistere nel fare “gli dei vendicatori che seguono da presso gli arroganti” (cit. Seneca).

Peraltro, siamo sicuri che, anche senza la nostra presenza nel suo show giornaliero, alla fine potremo gridare, insieme a Lui, che CE LA FAREMO.

E se non ce la faRemo, ce la faRomolo !!

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

4 COMMENTI

  1. Continuerà così fino alle elezioni? Speriamo di no, una lagna inascoltabile dopo la prima volta. Presto tirerà fuori dal cilindro il matrimonio rimasto in sospeso. Chi si ama si sposa anche al tempo di virus, chi fa spettacolo e propaganda aspetta il momento adatto.

  2. In una piccola città, dove il figlio di un negoziante che ha fatto un viaggio all’estero è ritenuto uomo di mondo, anche l’arroganza può essere considerata una qualità premiante.

  3. Aveva iniziato anche bene, poi si è lasciato prendere la mano e tutto il braccio dopo che è stato acclamato a gran voce da chi lo considera (e cito testualmente) “buon padre di famiglia”.
    Peccato che un sindaco, un politico che ricopre un ruolo istituzionale, è chiamato a ben altri compiti rispetto a quelli del “padre di famiglia”, buono o cattivo che sia.
    E i cittadini sulla valutazione dello svolgimento di quei compiti dovrebbero considerare la competenza di un sindaco.
    Non dall’essere un intrattenitore che col suo talk show riempie un po’ di tempo di una giornata lunga a passare.
    Ne’ dall’essere (perchè mai poi?) un “buon” padre di famiglia.
    Che poi chissà sia mai un Crono…

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