Follie per un panino ad Arezzo

Alcuni lettori ci segnalano come in questi giorni, per accedere al Mc Donald’s di via Fiorentina, ci  siano lunghe code in strada.

Una lunga colonna di auto, moto e motorini, tutti in attesa di accedere al Mc Drive, ovvero dove si possono acquistare i prodotti per l’asporto.

I lettori ci assicurano che i tempi di attesa erano biblici, almeno circa mezz’ora, tanto che alcuni hanno fatto retro front e hanno rinunciato.

Salve fatte le scelte e la libertà di farle di ognuno, stride un poco con l’invito di sostenere l’economia locale, con l’acquisto di prodotti del territorio a “chilometro 0”, per rilanciare e aiutare i produttori aretini a ripartire.

Occasione mancata, dispiace, evidentemente il panino plasticoso e gommoso ha la meglio sul rocchio e sulla salsiccia per alcuni, che si sobbarcano anche tempo e fatica per pigliarselo.

Contraddizioni a parte, anche noi invitiamo a privilegiare il buon cibo aretino, che ha due vantaggi; è genuino e mette in tasca dei soldi a un imprenditore locale e non ad un multimiliardario americano.

4 COMMENTI

  1. Però al Mc ci lavorano ragazzi e ragazze di Arezzo (non so se invece l’imprenditore che ha la concessione sia aretino, ma importa poco). Tuteliamo anche loro. Io sono dell’idea che se usciamo a consumare, ognuo liberamente dove vuole, ce n’è per tutti.

  2. Concordo pienamente con quanto ha scritto Luca. Aggiungo che le materie prime utilizzate sono tutte di provenienza nazionale. Anche i titolari gestori, in Italia, sono tutti italiani.

  3. Io non capisco come si possa pubblicare un articolo simile. Firmato “by Redazione”, il giornalista non ci mette neanche la faccia.
    Ma secondo voi i prodotti arrivano belli freschi dagli USA?? E chi ci lavora viene dagli USA?? Anche fosse, per carità, vuol dire che vivrebbero qui e pagherebbero tasse qui, ma sapete bene che così non è. Io non lavoro per Mc Donalds né ci ho mai lavorato. Non ho parenti che ci lavorano. Ma so informarmi. I gestori sono italiani (altro che multi miliardari Americani). Pagano fior di tasse (come noi tutti, o quasi) in Italia. Danno lavoro a residenti (cittadini e non) in Italia. Promuovono progetti grazie ai quali le materie prime utilizzate provengono da aziende agricole italiane.
    E la gente, dopo due mesi di lockdown, cerca anche un po’ di normalità facendo la fila per tutto il tempo che vuole.
    Viva si la salsiccia di Arezzo, ma Viva anche un bel BigMc.

  4. Valeria, evidentemente la tua informazione la cerchi su Topolino, perché l’articolo dice il vero:

    – La proprietà di MC Donald’s è americana, una multinazionale quotata in borsa e diretta da Chris Kempczinski attualmente,; se poi in franchising appalta le sedi italiane, ciò non toglie che i soldi finali arrivano in larga parte in USA, e solo una parte resta al franchisee.

    – La carne è italiana, certo, ma di che taglio e qualità ? Te lo lascio scoprire anche questo sul web, dove trovi interessanti e utili info, non sono certo filetti o controfiletti, come scoprirai.

    – La qualità del cibo, non detto da me, ma da studi che puoi benissimo trovare anche sul web, attestano che non è la più buona né la più salutare al mondo, se a te piace è solo tuo gusto, leggi e informati.

    – Le paghe orarie medie di un dipendente Mc Donald’s che sta al banco (crew) sono tra le più basse del settore; circa 6 euro l’ora da fonti ufficiali (guarda sul web, le trovi facilmente), quindi lavoro si, ma abbastanza pagato male, non è ambitissimo e chi ci lavora lo fa spesso in attesa di trovare altro, ergo un ripiego.

    – Big Mac si scrive, e non Big Mc

    La prossima volta considera che chi scrive si informa, è il suo mestiere, e non spara considerazioni a caso da “università della vita” come spesso altri fanno.

    Se sono stati omessi alcuni dati è sicuramente per lasciarti il tempo di informarti bene.

    Buona Giornata cara Valeria 😉

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