Quel braciere irriverente a rovinare una settimana di fuoco

Dobbiamo ammettere che, dopo mesi od anni, di perfetto fanfannulismo, avvicinandosi alle elezioni si nota un fervore di iniziative che vengono abilmente pubblicizzate.

In effetti Arezzo, almeno in superficie, dimostra vitalità (il sabato e la domenica) anche se, parlando con i commercianti che non vendono cibo e vedendo sempre più esercizi chiusi l’ottimismo è subito scemato.

In settimana abbiamo assistito alla inaugurazione di un tratto di pista ciclabile che, passando da via Alfieri, fa una bella congiunzione con Pescaiola.
Certo, sarebbe stato carino che i festeggianti, dal sindaco al vice-sindaco arrivassero in bicicletta ma tanté.
In effetti, durante la cerimonia, l’attenzione del sindaco aviatore era più catturata dal passaggio insistente di un elicottero.

Dopo il moccolo di un ciclista vero che stava attraversando la pista invasa dai giornalisti e dalle autorità, il presidente FIAB consegna al sindaco il riconoscimento di Arezzo comune ciclabile.

Ora così, i Suv che la mattina accompagnano i ragazzi alle scuole di fronte, potranno parcheggiare più agevolmente sulla pista ciclabile.

Ma intanto stanno arrivando i 200 pullman previsti per questo fine settimana.

E’ una bella scommessa, con strade del centro chiuse, collegamenti gratuiti, e tanta voglia di festa.

Già da stamani Piazza Grande era piena di gente, dopo che dal lunedì al venerdì, quelle casette chiuse ed abbandonate davano l’impressione di una città spettrale.
Noi ci chiediamo: ma dove vanno i commercianti del mercatino tirolese in quei giorni? Tornano a casa a mangiare toscano?

E poi dobbiamo denunciare una irriverenza verso il primo cittadino e la sua compagna.

Proprio di fronte all’appartamento in Piazza Grande, sotto le finestre, è stato montato un braciere che affumica la zona e costringe la first lady a tenere le finestre chiuse.

Così, stamani alle 11 abbiamo visto la coppia fuggire disperata    anche se non sappiamo come abbia fatto a parcheggiare proprio sotto casa, in Piazza Grande,  tra i banchi e la folla.
Ma forse anche in questo caso il sindaco aviatore è capace di volare.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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