Mercatino tirolese? Ma anche spagnolo…

Arezzo affollata di visitatori come non mai nel fine settimana.
Tra il mercatino tirolese, il villaggio al parco del Prato e la Fiera Antiquaria non c’era spazio nemmeno per un ago nel centro storico cittadino.

Nella bolgia generale abbiamo immortalato un paio di curiosità che sottoponiamo volentieri all’attenzione dei nostri lettori.

La prima è quella di un banco doppio (dei più grandi) dedicato in esclusiva a La Tierra de Pedro, dove si serve prosciutto Pata Negra a prezzi esagerati (atavolta in parte giustificati dal costo della materia prima).

Ma quello che è curioso è che un mercatino tirolese dedichi due banchi agli spagnoli…

E non finisce qui, perché un lettore de l’Ortica segnala alla redazione che la famosa baita di Piazza Grande, dove il menù è più o meno tirolese, è gestita da uno dei ristoranti presenti in piazza.

Un Tirolo in salsa ispano/aretina, insomma…

 

 

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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