Carrarese-Arezzo, è derby: è necessaria la continuità

Continuità = Qualità d’esser continuo, estensione non interrotta nel tempo o anche nello spazio (Cit. Treccani).

Questo è ciò che dovrà trovare l’Arezzo.
Dopo la vittoria interna contro l’Olbia serve “continuità” e questa è la parola più abusata in città in questa settimana quando si parla di calcio.

Oggi alle 17.30 nella trasferta di Carrara l’Arezzo è atteso da una squadra che non nasconde i propri obiettivi.
23 punti e quarti in classifica anche i marmiferi mancano di continuità ed alternano belle prestazioni a pessime gare.

Tanto ciò è vero che nell’ultima gara interna sono stati sconfitti nettamente dal Lecco poi a Monza hanno messo alle corde la corazzata del girone portando a casa un pari frutto di una bellissima partita con continui capovolgimenti di fronte.

Allenata da Silvio Baldini la Carrarese ha un organico che per la categoria è quasi un lusso e l’obiettivo dichiarato è il secondo posto per potersi giocare al meglio le carte nei paly off.
Baldini predilige il bel gioco e le sue squadre sono votate all’attacco (con 23 reti secondo solo al Monza).
In avanti i marmiferi possono annoverare tra le loro fila giocatori quali Infantino (capocannoniere della squadra con 6 reti) Tavano e Maccarone.
Se vogliamo trovare un punto debole lo possiamo individuare nel reparto arretrato che ha subito ben 17 reti in 14 gare.

L’Arezzo si presenta a Carrara con Pissardo che rientra dalla squalifica ed una formazione che vedrà Cheddira in avanti sostituire Gori impegnato con la rappresentativa della nazionale.
Per il resto nulla dovrebbe variare rispetto alle ultime gare.

L’Arezzo è chiamato ad un impresa non semplice in uno stadio che spesso l’ha visto soccombere ma nel quale ha raccolto due vittorie storiche che hanno sancito altrettante salvezze.
La prima risale al 2002 quando gli amaranto allenati da Pellicanò disputarono i play out. Sconfitti in casa per 2 a 1 si rifecero a Carrara superando i padroni di casa per 3 a 0 ottenendo coì la salvezza.

L’ultima più prossima e nei ricordi di tutti è quella del 2018 quando la squadra di Pavanel si impose grazie al goal di Cellini a tempo praticamente scaduto.

Una salvezza festeggiata come una promozione per tutte le vicissitudini passate in quella stagione che poteva chiudersi con la cancellazione della società.

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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