Un consiglio comunale con fantasma

Alle 14 c’è il Consiglio comunale.
Interrompo precipitosamente la visione di Beautiful lasciando il povero Bill in coma e Ridge in manette per andare ad assistere ad un altro sequel a Palazzo Cavallo.

Sappiamo che forse non ci sarà la resa dei conti di cui sentiamo da giorni parlare tra Forza Italia, il sindaco, la Tanti, le fondazioni.
Ma siamo interessati al rientro di un assessore di peso che era assente ultimamente: l’assessore Merelli.

Non avevo, però, capito che in consiglio comunale vige l’ora legale o solare o meglio “l’ora che ce pare” perché avvicinandosi alle 15 ancora non si era iniziato.

 Ne approfitto per immortalare il consigliere Romizi di fronte ad un manifesto di Salvini che fa bella mostra all’ingresso del comune. (oh non dire che vado alla presentazione del libro èh che ti steccolo!).

Nella sala del consiglio vediamo subito il consigliere Bardelli vestito da matrimonio contento di aver regalato ai colleghi consiglieri il fumetto “Foiba rossa” così, tanto per fargli passare il tempo durante il consiglio. 

 

Notiamo, però, subito la solitudine dell’assessora Tanti, la cui scelta di andare con l’orso Yoghi Toti non sembra essere stata ben digerita.

Inizia il fuoco di fila delle interrogazioni dell’opposizione partendo dalla denuncia di troppa plastica in Comune e nelle miriade di sagre della nostra città.

Il sindaco Ghinelli risponde che ci sarà una risposta scritta.

Il clima si scalda quando il consigliere Romizi nomina la Coingas e chiede chiarimenti al sindaco.

La risposta è piccata, il gas fa svolazzare il suo proverbiale ciuffo.

Proseguono interrogazioni quasi tutte con la formula: risponderemo per iscritto.

Se notiamo con sorpresa la presenza del consigliere Macrì notiamo, di contro, l’assenza dei consiglieri grillini e ci chiediamo: ma avranno cominciato a riparlarsi tra loro?

Ma finalmente alle 15,40 arriva lui, il redivivo, l’assessore Merelli che si era preso una pausa in seguito alle vicende Coingas, non sentendosi in pace con se stesso.
Scherza con Gino Perticai, il director de l’Ortica, che lo fotografa in ogni posa suscitando l’invidia del sindaco e della Tanti che richiedono anche loro di avere delle foto.

Merelli snocciola una serie di numeri che riguardano il bilancio consolidato del comune. I consiglieri ascoltano distratti.

Il consigliere Ralli ha buon gioco a ricordare le assenze di Merelli che hanno una valenza politica che dovrebbe essere chiarita, anche se lui risponde che in fondo è mancato pochissimo adducendo la causa :

Soffro di notevole mal di testa con cefalea a grappolo.
(e la nostra foto lo dimostra).

La mancanza di diversi consiglieri ci fa capire che la resa dei conti politica è rinviata ed allora lasciamo Palazzo Cavallo prima che il mal di testa a grappolo prenda anche noi.

 

 

 

 

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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