Arezzo continua a innovare l’esperienza del rifornimento. Da ieri sera, oltre alla scelta tra benzina, diesel e GPL, è disponibile anche il nuovo pacchetto “adrenalina inclusa”, senza costi aggiuntivi.
È successo in via Marco Perennio, dove una donna di 44 anni, fermatasi a fare benzina poco prima di mezzanotte, si è ritrovata davanti una 65enne armata di coltello che, invece di chiedere un passaggio o due euro per un caffè, avrebbe optato per un più diretto e poco commerciale: «Ti ammazzo».
La cliente, evidentemente poco interessata alla promozione della serata, ha scelto la modalità “fuga rapida”, lasciando auto, tappo del serbatoio e pieno a metà. Una decisione che gli esperti di sicurezza definiscono ancora preferibile alla formula “resto qui e vediamo come va a finire”.
Per fortuna, in una città dove spesso si dice che tutti filmano e nessuno interviene, qualcuno ha deciso di smentire il luogo comune. Un passante e una giovane coppia hanno raggiunto la donna, l’hanno rassicurata e hanno chiamato i Carabinieri, dimostrando che il senso civico non è ancora stato dichiarato estinto.
I militari hanno poi rintracciato la presunta aggressrice poco distante, sequestrando l’arma e procedendo con la denuncia.
Naturalmente sui social è partito l’inevitabile campionato mondiale della soluzione semplice: chi invoca più sicurezza, chi rimpiange i manicomi, chi propone ronde, chi immagina una città ormai degna di un film post-apocalittico e chi, probabilmente, avrebbe risolto tutto con un commento scritto rigorosamente in maiuscolo.
Resta però una considerazione meno rumorosa ma più importante: se c’è una notizia che merita di essere ricordata, oltre all’episodio in sé, è che nel momento del bisogno qualcuno si è fermato davvero. In tempi in cui si condivide tutto, fa ancora effetto scoprire che c’è chi preferisce tendere una mano invece di cercare l’inquadratura migliore.


